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Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

17 gennaio 2007

6 Nazioni di Rugby

racconti di sport

Inizierà contro i campioni in carica l’avventura della nazionale italiana di rugby al 6 nazioni.La partita inaugurale sarà infatti Italia Francia e si giocherà sabato 3 febbraio, alle ore 14.30 presso lo stadio Flaminio di Roma. I biglietti sono già in vendita dal 5 di gennaio e per ottenere tutte le informazioni potete andare sul sito della Federazione Italiana RugbyI nostri ragazzi avranno bisogno di tutto il tifo possibile, anche se per questa prima sfida la missione sembra quasi impossibile.Come tutti gli anni Francia, Inghilterra e Irlanda sono su un altro pianeta, il nostro torneo sarà dunque incentrato sul tentativo di ottenere almeno una vittoria con Scozia o Galles, almeno per evitare di vincere il “Cucchiaio di legno”, ovvero il premio assegnato a chi non ottiene nemmeno un punto in classifica.Inutile illudersi, comunque, anche se dal 2000, anno in cui siamo entrati nell’allora 5 nazioni, il rugby di casa nostra ha fatto molti passi in avanti gli altri paesi hanno una tradizione, una storia e un parco giocatori ben più importante e prestigioso del nostro.
Le altre partite dell’Italia saranno:
10/02/2007 Inghilterra Italia a Twickenham.
24/02/2007 Scozia Italia a Murrayfield
10/03/2007 Italia Galles al Flaminio
17/03/2007 Italia Irlanda sempre al Flaminio
A trasmettere l’evento in Italia sarà anche quest’anno La7, partner fidato ormai da anni del trofeo continentale

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14 novembre 2006

Vent'anni d'amore

raccontidisport

La prima regola non scritta nel mondo del calcio è tanto semplice quanto crudele e recita : “Quando le cose non vanno bene a pagare è sempre l’allenatore” e a volte anche quando le cose vanno bene, vedi il caso Donadoni a Livorno.Avete mai visto un presidente riprendere i propri giocatori perché non fanno quello che devono? Succede, ma è piuttosto difficile.Impossibile, poi è pensare a un presidente che caccia se stesso per totale incompetenza, anche se qualche volta non sarebbe una così brutta ideaCome tutte le regole perfette, però c’è sempre un’eccezione a confermarne la validità.Questa eccezione si chiama Manchester United.Il loro allenatore-manager, Alex Ferguson, festeggia in questi giorni i vent’anni di panchina con i Red Devils. Si avete capito bene, vent’anni con la stessa squadra. Precisamente dal 6 Novembre 1986. In tutti questi anni ha vinto molto, per la precisione 24 trofei, tra cui 8 titoli di Premier, una Champions, una Coppa intercontinentale e 5 Coppe d’Inghilterra.Non pochi saranno stati i momenti difficili, ma la bravura di una persona o di una società risiede proprio nel superrare certi scogli e continuare a testa bassa.Forse è un po’ troppo augurare altri vent’anni di panchina a Sir Alex Ferguson, ma perché mettere un limite?

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18 ottobre 2006

Ondina Valla

raccontidisport.blogspot.com
I giochi olimpici sono senza dubbio la forma più alta e bella di sport.
E oggi, nel giorno della sua morte vale la pena di ricordare chi per prima è riuscita a vincere in campo femminile una medaglia d'oro. Il suo nome è Trevisonda Valla detta Ondina. Nel 1936 le olimpiadi si tenevano a Berlino. Siamo nel pieno della Germania nazista e attraverso i giochi Hitler voleva mostrare tutta la forza del popolo tedesco. Non andò proprio cosi, visto che quei giochi sono ricordati come le olimpiadi di Jesse Owens, atleta di colore che vanificò con quattro medaglie la fantomatica teoria della superiorità ariana. Per noi italiani fù una delle migliori olimpiadi di tutta la storia. Il regime fascista aveva preparato nel modo migliore la selezione e la preparazione degli atleti. Tra questi atleti c'era una ventenne dotata di forte personalità e di talento: Ondina Valla. Era stata fin da giovanissima una delle migliori atlete del nostro Paese e aveva primeggiato in diverse specialità dell atletica. Ma fu proprio a Berlino che ottenne il suo miglior risultato, o meglio quello più memorabile. Vinse la gara degli 80 metri ostacoli ottenendo pure il record in semifinale. Questa medaglia è stata la prima vinta da una atleta italiana nei giochi olimpici, ma sicuramente non l'ultima. Lo sport al femminile da allora ha dato sempre tantissime soddisfazioni ai nostri colori.

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