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Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

10 marzo 2008

Infinito amore


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09 marzo 2008

100 INTER

il passato il nostro ONORE, il futuro la nostra GLORIA il presente il nostro ORGOGLIO, la serie A è nel nostro DNA ...

" Nascerà qui, al ristorante "L'Orologio" in Milano, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo . "

questa è l'INTER !!!

Bellissima festa, bellissima atmosfera ,in un san siro eccezionale ricco di interisti di tutte le età, con intere famiglie venute da tutta italia e dal mondo, per far festa insieme, bravissimi la curva nord e gli inter club a coinvolgere tutto lo stadio in una slpendida coreografia. Ancora una volta sottolineato come un giusto vanto l'INTERNAZIONALITA' della nostra società, con l'esposizione delle bandiere dei paesi che hanno fatto parte in questi 100 anni dell'Inter. Emozionante il riferimento a INTERCAMPUS iniziativa unica, che solo una grande persona come Massimo MORATTI poteva intraprendere. La presenza di Adriano CELENTANO perfetto nel rappresentare la MILANESITA' dell'Inter. Il ricordo di grandi personaggi che hanno servito con onore e orgoglio l'Inter, Peppino PRISCO e Giacinto FACCHETTI, veri punti di riferimento. Poi l'emozione nel rivedere i campioni del passato che passando per diverse generazioni hanno regalato indimenticabili emozioni. Infine il ritrovo in Piazza del Duomo in cui una fetta di torda davvero molto buona ha dato a tutti il senso del carattere familiare di una società guidata da un vero TIFOSO prima che da un manager. Per questo e per quello che ci darai nei prossimi 100 anni , grazie.

grazie di esistere inter

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28 febbraio 2008

INTER - Roma 1-1

gazzetta.it

Rosetti fischia punizione per intervento di braccio da dietro di Taddei sulla testa di Maicon, Totti allontana la palla, Rosetti lo avverte: non farlo più. Chivu salta toccando col gomito la nuca di Totti: punizione anche qui. L’uniformità per un arbitro è qualità essenziale. De Rossi rischia il giallo quando trattiene a più riprese da dietro Figo. Rischia anche Totti che reagisce a un fallo di Maxwell con due pugnetti sulla testa. Magia di Totti servito da Tonetto (posizione regolare): al volo anticipa Chivu e infila: esulta andando sotto la curva dell’Inter con le mani dietro le orecchie per sentire l’"ovazione" e Rosetti va a richiamarlo. Al 5’ della ripresa primo giallo: per Burdisso, al terzo fallo su Perrotta (avvertito al secondo). L’aveva promesso anche a Taddei il giallo: nuovo fallo su Vieira ed eccolo. Maxwell si distorce la caviglia rincorrendo Cassetti. Burdisso entra su Taddei: rischia un altro giallo. Mexes si avventa sulla palla, la toglie dalle mani di Doni in uscita e cade male, esce per le cure e rientra senza permesso attraversando il campo: ammonito. Due minuti dopo l’altro giallo: fallo da dietro su Crespo, è già stato avvertito dopo un simile fallo sull’argentino: giallo per falli ripetuti. Totti evita il fallo dal limite, Zanetti sgancia la bomba: 1-1. Balotelli dopo un fallo su De Rossi dice qualcosina. Cassetti cade male con la spalla: fuori anche lui. Zanetti riparte e Perrotta per paura lo ferma col gomito: giallo.

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22 febbraio 2008

QUALCUNO STA CERCANDO ......

tratto da www.francorossi.com
QUALCUNO STA CERCANDO DI ACQUISTARE L'INTER ?

Il titolo della Gazzetta di giovedì mattina in prima pagina: “Milan così si fa” con uno in terza che non lascia dubbi: “Milan muro di Londra”.
Il giorno prima la partita dell’Inter (esattamente uguale a quella del Milan, ma giocata con uno in meno) veniva definita “un incubo”.
Peggio ancora il Corriere della Sera : “Metà dell’opera” con un sommario esaltante: “Il Milan formato europeo non dà spazio all’Arsenal” e poi, udite udite, in un delirio di anti-interismo acuto un articolo “Le cinque mosse di Benitez, il tecnico che sceglie sempre l’Europa”.
Naturalmente non c’è traccia delle “cinque mosse di Wenger”…sulla lezione di calcio data dall’Arsenal al Milan.
E’ vero che la coerenza non abita dalle parti di via Solferino 28, ma un minimo di decenza e di competenza sarebbe auspicabile.
C’è poca differenza tra quel che ha fatto il Milan contro l’Arsenal e quel che ha fatto l’Inter contro il Liverpool.
La sola differenza è che l’Arsenal è riuscito a tirare in porta dieci volte e il Liverpool tre, che l’Arsenal ha giocato undici contro undici e il Liverpool con un uomo in più rispetto all’Inter, che l’Arsenal ha preso una traversa e poi il pallone è uscito e che il Liverpool ha colpito un palo con il pallone che è andato dentro.
E’ solo il risultato che conta?
Allora il gruppo RCS risparmierebbe molti (anche nostri, considerati i contributi) soldi se non mandasse in giro per il mondo certi giornalisti.
E’ vero che giocare male in Europa per il Milan è un caso e per l’Inter la norma, ma è altrettanto vero che il gruppo editoriale RCS al quale appartengono Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera nei confronti delle due milanesi usa due pesi e due misure.
Forse l’atteggiamento del Corriere della Sera e della Gazzetta dello sport è così palesemente filo milanista e anti interista perché qualcuno che appartiene ai cosiddetti Poteri Forti (che al gruppo RCS è legato) sta cercando di acquistare l’Inter?

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20 febbraio 2008

FIGURA DA POLLI

Interistiorg.org

  • Ve lo dice Donna Prassede: "Al ritorno li massacrate in contropiede".
  • Piegati da Kuyt, la più scomoda delle poltrone Ikea.
  • Che sfiga: il Liverpool segna nel nostro momento migliore.
  • Due gol all'andata e pensano di aver già vinto: impareranno che non è che venendo da Milano siamo come il Milan.
  • Mancini applica il regolamento sabaudo e effettua solo due sostituzioni.
  • A San Siro li macelliamo: sarà passerella.
  • Scoop del lettore Davide: "Uno dei tre possibili padri dell'arbitro belga è nato a Liverpool"

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14 febbraio 2008

VIAREGGIO

... MI RICORDA QUALCOSA ...

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12 febbraio 2008

MA MI FACCIA IL FAVORE

sport.alice.it/it/settore

Cambiasso a Catania era in fuorigioco. Non lo era a Torino, ma il gol non fu assegnato. Fa parte di quella categoria di errori che ci possono stare. Di queste cose bisognerebbe imparare a parlare giusto cinque minuti, perchè al sesto minuto la gente di buon senso (noi, gli altri tifosi, i giornalisti, gli addetti ai lavori) dovrebbe già essersi strarotta i coglioni. Non è così. Quindi sbagliamo. A Catania hanno contestato l'arbitro non per la faccenda del fuorigioco (non se n'è accorto nessuno), ma per due gigantesche simulazioni di Mascara e Spinesi a cui Farina non ha abboccato. Farina, per esperienza e capelli brizzolati, era una delle rarissime designazioni possibili per una partita in trasferta dell'Inter (chi cazzo dovevano designare di meglio?). L'unico errore non l'ha fatto lui ma il suo collaboratore. Vogliamo continuare così fino alla fine del campionato? Fate voi.
L'elemento interessante della partita di domenica è soprattutto uno, che ci fa onore anche se oggettivamente finirà con lo stancarci le membra e il cervello in un momento della stagione che più cruciale non si può. Molto più di quanto non accadesse lo scorso anno, in questo campionato tutte le squadre affrontano l'Inter facendo la partita della vita. Prendiamo le cinque partite dell'anno nuovo. L'aveva fatta il Siena, l'aveva fatta il Parma (un capolavoro di partita), si è sbattuta un casino l'Udinese, l'ha fatta l'Empoli domenica scorsa e ieri per un'ora l'ha fatta anche il Catania. Per sessanta lunghi minuti il Catania ci ha messo le briglie, anzi, praticamente ci ha incatenati. Producendo - il Catania, dico - un tiro da 32 metri e non facendo produrre nulla all'Inter. Al termine di quest'ora perfetta il Catania non stava più in piedi. Il gol di Cambiasso - irregolare - forse è stato addirittura controproducente, perchè alla prima azione vera abbiamo fatto gol. Senza il gol di Cambiasso avremmo vinto sette a zero. Con il gol di Cambiasso ci siamo rilassati. Gli errori arbitrali sono dannosi anche per noi.

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04 febbraio 2008

Esempio di giornalismo italiano

ecco come l'AGI pensa di tradurre con un titolo un articolo apparso sull'INDEPENDET

INDEPENDET: INTER, VITTORIA GRAZIE AD UN RIGORE DUBBIO

notare la mancanza delle virgolette, ecco infatti cosa si legge nell'atricolo tradotto da loro
nell'aticolo le virgolette sono presenti evidentemente riportano testualmente quanto detto dall'IDEPENDENT :

(AGI) - Roma, 4 feb. - Il calcio italiano ancora in primo piano sull'Independent, che torna a parlare della vittoria di ieri dell'Inter.
'L'Inter NONOSTANTE un penalty dubbio e in 10 uomini, ha battuto ieri l'Empoli per uno a zero. Otto punti il distacco dalla seconda in classifica. L'Inter e' andata in vantaggio al trentaquattresimo minuto grazie ad un rigore concesso dall'arbitro, nonostante i cronisti ripetessero continuamente quanto fosse inesistente. Il rigore arriva dopo il pesante provvedimento contro Vieira, espulso dal campo al trentanovesimo minuto in seguito a polemiche con il direttore di gara. Intanto la Roma, seconda in classifica, si fa travolgere a Siena da un umiliante tre a zero. Terza a distanza di 12 punti la Juve, che ha pareggiato a Cagliari'. (AGI)

l'articolo riferisce che il rigore concesso all'inter era dubbio ma sottolinea che l'INTER ha vinto NONOSTANTE fosse rimasta in 10 e dopo aver avuto un rigore contro anchesso dubbio !

queto è essere giornalisti ! non si distorce una notizia, ma la si da per intero.

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CHIUDIAMO IL DIBATTITO

sport.alice.it/it/settore


Ieri ho assistito a questa scena. Controcampo pomeridiano. Dopo venti minuti di sproloquio sull'Inter, si passa a esaminare il caso Totti. Durante la moviola, evidentemente, dev'essere passata una valletta con i kleneex perchè, tornati in studio, nessuno aveva più la bava alla bocca. Anzi, ridevano di brutto. E più facevano vedere i pugni di Totti, con l'ultimo bellissimo gancio alla bocca dello stomaco che sembrava Mazzinghi, e più sghignazzavano. "Massì, ci stava, dai", chiosa Di Canio (Di Canio! No dico, Di Canio!). Intendeva dire che ci stava quel pugnetto. Non l'ammonizione (solo l'ammonizione), il pugnetto. E tutti a ridere, ahahahah.

Ora andiamo negli spogliatoi di San Siro. Mancini: "Il rigore non c'era, come quello di sabato sera per il Palermo. Quei rigori lì non li dovrebbero dare. Comunque, secondo me non c'era nemmeno quello per l'Empoli". Materazzi: "No, sono stato ingenuo io, Saudati ha preso il pallone prima di me e io gli ho dato un calcio, il rigore ci poteva stare". Vieira: "Gli arbitri sono sotto pressione, ora non vorrei che per questa espulsione si dicesse che l'arbitro ha sbagliato. Ho mandato l'arbitro a quel paese e lui mi ha buttato fuori, ho sbagliato io e basta".

Si potrebbe chiudere qui. Tra le tante cose che mancano al calcio, l'onestà intellettuale è una delle prime tre. Le dichiarazioni dell'Inter (vedete che sempre è meglio parlare?) ci fanno uscire a testa altissima da una domenica da dimenticare, non certo a causa nostra. Ieri Tagliavento (ho appreso con raccapriccio che è internazionale) ha arbitrato malissimo, spesso anche a nostro sfavore. Forse l'episodio del rigore, considerando la visuale, è uno dei suoi errori meno evidenti (come Couto, Vannucchi salta con il braccio largo, da diversi punti di osservazione sembra che la prenda effettivamente con il braccio, e l'arbitro ha un solo punto di osservazione, e una sola frazione di secondo per decidere, stop). Se c'è una cosa che si può dire dell'Inter è che ha culo, non che ruba. Ha un grande culo, l'Inter: anche ieri non meritava di vincere ma ha vinto. Càpita alla grandi squadre.

Tutte le pippe che ci si continua a fare sui presunti favoritismi all'Inter sono un'enorme stupidaggine da cui prima o poi bisognerà distaccarsi, con rassegnazione, per tornare a parlare di cose serie. Perchè allora non dire che Saudati ha sbagliato apposta il rigore in cambio di cento barili di greggio? Non lo dice nessuno? Beh, allora lo dico io:

Saudati ha sbagliato apposta il rigore in cambio di cento barili di greggio.

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domenica

interistiorg.org

  • Sessanta minuti in 10 e rigore sbagliato dagli avversari. Anche questa domenica vinciamo grazie all'arbitro.
  • Vieira: "Non vorrei che si dicesse che il direttore di gara ha sbagliato nell'espellermi". Ridotti a scusarci anche quando ci espellono.
  • Controcampo usa le parole di Spalletti per fare polemiche. Spalletti chiama e si incazza. Una trasmissione sempre più nel mito.

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01 febbraio 2008

MARINI

interistiorg.org
Napolitano incarica Marini.
Un altro grande riconoscimento per i nerazzurri.


  • Marini, prime parole da premier incaricato: "Voglio bissare il successo in Coppa Uefa".
  • Marini: "Nel mio esecutivo, Graziano Bini alla Difesa".
  • Marini: "Non mi accontenterò del pareggio di bilancio: per me contano solo i tre punti".

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juve-INTER 2-3

A parte le battute tra andata e ritorno è stata una bella sfida ricca di emozioni, per ora l'INTER è nettamente superiore ma in futuro la juve con ranieri sono sicuro che saprà crescere certo però deve liberarsi dai "fantasmi del passato" che gli hanno fatto solo male e non solo a loro ....

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31 gennaio 2008

COPPA ITALIA


MA QUESTI VERAMENTE PENSAVANO DI QUALIFICARSI ?

CONTRO LE NOSTRE RISERVE E IN 11 CONTRO 11 E' MOLTO DIFFICILE PER LORO VINCERE, IN 11 CONTRO 10 LE NOSTRE RISERVE POSSONO ANCHE PAREGGIARE, IN 9 CONTRO 11 LE NOSTRE RISERVE FANNO FATICA A VINCERE E PUNTANO AL PAREGGIO, IN 8 CONTRO 11 LE NOSTRE RISERVE PROBABILMENTE PERDONO !

ci bastano 3 giovanotti

BALOTELLI, PELE', RIVAS

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28 gennaio 2008

FORTI

sport.alice.it/it/settore

Forti, sì. Arbitrateci male, annullateci i gol, fateci giocare in dieci. No problem. A Udine abbiamo dimostrato che tutti devono fare di più. A cominciare dagli avversari, eh?, perchè era l'Udinese champagne che sembrava in inferiorità numerica. E agli arbitri non basta mandarcene fuori uno: due, la prossima volta, sennò è 'na passeggiata de salute. E a Ibra fischiare due falli contro e uno a favore è poco: la prossima volta tre contro e uno a favore, please. Siamo forti. Saluto con piacere anche il ritorno degli occhi di tigre: il forcing finale di una squadra che ha giocato settanta minuti in dieci contro undici, e che accelerava i tempi delle punizioni e delle rimesse, è stata una cosa che mi ha fatto bene al cuore. Non abbiamo segnato (da quanto non capitava?) ma abbiamo creato e guainato i coglioni. Per me, oggi, va benissimo anche così. E' il concetto di "fare paura" che a me piace da morire.

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24 gennaio 2008

COPPA ITALIA

IMPRESA JUVE
11 CONTRO 10 PERDEVA 2-0
POI
11 CONTRO 9 RIMONTA E FINISCE 2-2
SE L'INTER FOSSE RIMASTA IN 8 AVREBBE
POTUTO ANCHE VINCERE

AUTORE DEI GOL NERAZZURRI

link INTER.it interviste


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15 gennaio 2008

Siamo uno in più

Nuno Ricardo Maniche Ribeiro de Oliveira
carriera

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14 gennaio 2008

ZLATATAPLAN

sport.alice.it/it/settore

A me la prima partita dopo le feste fa sempre un po' paura. Infatti abbiamo preso due gol su azione nella stessa partita, roba che non succedeva da mesi. Ma questi sono particolari. Quando hai gente come Ibra di gol ne puoi prendere anche quattro, sapendo - essendone sicuro - che poi ne metti cinque. Adesso vai pure, Pato, tocca a te. Riportali un po' in alto: c'è la Juve che vi aspetta per il terzo e quarto posto (sbadiglio).

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28 dicembre 2007

AMARE UN UOMO

A fine anno gli azionisti dell'Inter si ritrovano in perfect armony. Uno porta il pandoro, l'altro il moscato, l'altro ancora il torrone, i più brillanti una stella di Natale per le signore. Lui, invece, porta il solito assegno da 90 milioni di euro, dice che è contento e se ne va con il sorriso. Io lo adoro.

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24 dicembre 2007

BUON NATALE

BATTUTI I CAMPIONI DEL "MONDO" ...
senza eccessive difficoltà

ci siamo dimostrati semplicemente i
MIGLIORI

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21 dicembre 2007

CHAMPIONS LEAGUE



MEGLIO IL Liverpool CHE NIENTE ...
... poveri juventini


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12 dicembre 2007

PEPPINO PRISCO

MA QUANTO CI MANCHI
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08 dicembre 2007

Medaglia d'Oro consegnata all'Inter

Questa la motivazione per la Grande Medaglia d'Oro consegnata all'Inter:
"ANCORA UNA VOLTA CELEBRATA DA MILANO E NEL MONDO PER LA SUA GLORIOSA STORIA E I SUOI STRAORDINARI SUCCESSI. SOLIDAMENTE LEGATA ALLA CITTÀ, MA INTERNAZIONALE NEL MODO DI VIVERE IL CALCIO, HA PORTATO ONORE E FAMA ALLA COMUNITÀ AMBROSIANA, ATTRAVERSO I PRESTIGIOSI RISULTATI AGONISTICI E LA COSTANTE TRASMISSIONE DEI PRINCIPI ETICI DI LEALTÀ, CORRETTEZZA, TRASPARENZA, SPORTIVITÀ, IN PARTICOLARE ALLE NUOVE GENERAZIONI. HA PORTATO L'IMMAGINE E L'ANIMA DI MILANO NEL MONDO: PRIMA SQUADRA AD APRIRSI A CULTURE E PROFESSIONALITÀ ALL'ESTERO, HA AVUTO LA CAPACITÀ DI METTERSI AL SERVIZIO DI SOCIETÀ POVERE IN MOLTI PAESI DEL PIANETA CON LA COSTRUZIONE DEGLI INTER CAMPUS. UNICA SQUADRA ITALIANA AD AVER SEMPRE MILITATO NELLA MASSIMA CATEGORIA, È STATA LA PRIMA A VINCERE IL CAMPIONATO A GIRONE UNICO (1909-1910), IL CAMPIONATO DI SERIE A (1929-1930) E LA COPPA INTERCONTINENTALE (1964). NEL 1988-1989 E NEL 2006-2007 HA STABILITO QUASI TUTTI I RECORD ASSOLUTI PER I CAMPIONATI A 18 E A 20 SQUADRE".

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28 novembre 2007

IL TROMBETTIERE


Addio anche a lui. Bei tempi: allo stadio c'erano personaggi come Rinaldo e nell'aria echeggiavano pochi petardi e molti estintori Meteor. Non come oggi, cazzo, che ti tocca svitare la Fanta all'ingresso mentre gli altri passano con bengala e motorini.

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05 novembre 2007

Infortunio a Figo: frattura al perone

INTER.it - MILANO - Luis Figo è stato sottoposto nella giornata di oggi ad una serie di esami clinici per verificare l'entità dell'infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo durante la partita di ieri sera contro la Juventus.
Il centrocampista nerazzurro ha riportato la frattura composta del perone della gamba destra. Nella giornata di domani sarà già sottoposto ad un intervento chirurgico finalizzato alla stabilizzazione della frattura stessa.

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TuttoInter.com - Quel tizio di nome nedved ha colpito ancora , stavolta non si è limitato a simulare e rotolare per il terreno di gioco ( pratica in cui è campione del mondo assoluto), ma ha pensato bene, come altre volte in passato, di fare male al suo avversario.


GRANDE LUIS FIGO

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PIAZZALE ANGELO MORATTI

SAN SIRO NERAZZURRO



Stadio Giuseppe MEAZZA
piazza Angelo MORATTI



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juve - inter 1-1

anche questa è passata, segna CRUUUUZ



poi nel finale sprechiamo e ci raggiungono

da notare la felicità degli juventini per il
pareggio ottenuto in casa, i tempi sono proprio cambiati..

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30 settembre 2007

CIAO CIAO ROMA



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04 settembre 2007

RECOBA


e alla fine se ne è andato, certo che sarà strano vederlo con un altra maglia
e magari giocare contro l'inter, del resto era una decisione logica.

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28 luglio 2007

Cristian Eugen Chivu


BENVENUTO !!!

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22 luglio 2007

Auguri, a lui e a noi

settore4cfila72posto35.net
''Mi manca mio padre, tantissimo, ancora. Litigai con la mia compagna e cominciai a frequentare locali notturni e discoteche, soprattutto provai a scaricare ogni mio problema nell'alcol. Bevevo tanto e non potevo più fare a meno di uscire la sera. Dovevo farlo, altrimenti non dormivo nemmeno. Oggi ho ritrovato mio figlio, la mia famiglia, la mia compagna e le mie responsabilità. E' questo che mi dà certezza di poter restituire a Moratti tutto ciò che gli ho tolto in questo ultimo periodo. A lui dico grazie per la pazienza che ha avuto. E ora lo ripagherò. Non con le parole''.

Sapete che vi dico? Ci vuole un certo coraggio a parlare delle proprie cose in un certo modo. Spero che sia la volta buona: forse mai come quest'anno, con questa intervista alla Gazza, Adriano inizia la stagione in maniera giusta, almeno sotto il profilo dell'onestà intellettuale. Auguri, a lui e a noi.

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18 luglio 2007

BUON COMPLEANNO

18 luglio 1942