28 luglio 2007
24 luglio 2007
NELSON RIVAS, IL TASSELLO CHE MANCAVA :-D
interistiorg.org
Chivu sì, Chivu no, Chivu forse. I dirigenti interisti non sembrano disposti ad una trattativa estenuante per arrivare al difensore rumeno e hanno ragione: coll'ingaggio di Nelson Rivas, il reparto arretrato nerazzurro può considerarsi più che completo. Il centrale colombiano, 181 cm per 84 kg, si è presentato ai nuovi tifosi descrivendosi come un concentrato di potenza e grinta - "Chiamatemi Tyson" -, confermando nelle prove fisiche precampionato di essere un omaccione rude e volitivo. Ultimo tra i giocatori in rosa nel test Conconi, è stato costretto ad arrendersi dopo sette dei dieci giri di esercizio programmati: se lui è il Tyson di Bogotà, chissà in che condizioni verserebbe un ipotetico Solange di Medellin. Ma non è il caso di allarmarsi, perché dove non potrà arrivare con i mezzi atletici, di sicuro potrà giungere sfruttando classe e tecnica. Un filmato disponibile su Youtube immortala infatti il neointerista, impegnato nel recente torneo di clausura con il River Plate, alle prese con alcuni avversari. Ancorché dribblato da un primo e schivato da un secondo, non si dà per vinto: quando anche il terzo lo supera, Rivas lo atterra con un elegantissimo intervento da dietro, secco sulle gambe, finendolo con una forbice da fuoriclasse del contrasto. Sarà forse per questo che il suo ex allenatore, Daniel Passarella, si è molto arrabbiato per la sua cessione. Perché ad uno così venisse concesso di lasciare Buenos Aires, non bastava un contratto con un altro club: ci voleva un mandato di estradizione.
Nella foto, meglio di Nelson Vivas, meglio di Martin Rivas: è Nelson Rivas.
Chivu sì, Chivu no, Chivu forse. I dirigenti interisti non sembrano disposti ad una trattativa estenuante per arrivare al difensore rumeno e hanno ragione: coll'ingaggio di Nelson Rivas, il reparto arretrato nerazzurro può considerarsi più che completo. Il centrale colombiano, 181 cm per 84 kg, si è presentato ai nuovi tifosi descrivendosi come un concentrato di potenza e grinta - "Chiamatemi Tyson" -, confermando nelle prove fisiche precampionato di essere un omaccione rude e volitivo. Ultimo tra i giocatori in rosa nel test Conconi, è stato costretto ad arrendersi dopo sette dei dieci giri di esercizio programmati: se lui è il Tyson di Bogotà, chissà in che condizioni verserebbe un ipotetico Solange di Medellin. Ma non è il caso di allarmarsi, perché dove non potrà arrivare con i mezzi atletici, di sicuro potrà giungere sfruttando classe e tecnica. Un filmato disponibile su Youtube immortala infatti il neointerista, impegnato nel recente torneo di clausura con il River Plate, alle prese con alcuni avversari. Ancorché dribblato da un primo e schivato da un secondo, non si dà per vinto: quando anche il terzo lo supera, Rivas lo atterra con un elegantissimo intervento da dietro, secco sulle gambe, finendolo con una forbice da fuoriclasse del contrasto. Sarà forse per questo che il suo ex allenatore, Daniel Passarella, si è molto arrabbiato per la sua cessione. Perché ad uno così venisse concesso di lasciare Buenos Aires, non bastava un contratto con un altro club: ci voleva un mandato di estradizione. Nella foto, meglio di Nelson Vivas, meglio di Martin Rivas: è Nelson Rivas.
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magari smentisce tutti, magari ! FORZA TYSON RIVAS ;)
Etichette: calciomercato, comico, interisti.org, parole
22 luglio 2007
Auguri, a lui e a noi
settore4cfila72posto35.net
''Mi manca mio padre, tantissimo, ancora. Litigai con la mia compagna e cominciai a frequentare locali notturni e discoteche, soprattutto provai a scaricare ogni mio problema nell'alcol. Bevevo tanto e non potevo più fare a meno di uscire la sera. Dovevo farlo, altrimenti non dormivo nemmeno. Oggi ho ritrovato mio figlio, la mia famiglia, la mia compagna e le mie responsabilità. E' questo che mi dà certezza di poter restituire a Moratti tutto ciò che gli ho tolto in questo ultimo periodo. A lui dico grazie per la pazienza che ha avuto. E ora lo ripagherò. Non con le parole''.
''Mi manca mio padre, tantissimo, ancora. Litigai con la mia compagna e cominciai a frequentare locali notturni e discoteche, soprattutto provai a scaricare ogni mio problema nell'alcol. Bevevo tanto e non potevo più fare a meno di uscire la sera. Dovevo farlo, altrimenti non dormivo nemmeno. Oggi ho ritrovato mio figlio, la mia famiglia, la mia compagna e le mie responsabilità. E' questo che mi dà certezza di poter restituire a Moratti tutto ciò che gli ho tolto in questo ultimo periodo. A lui dico grazie per la pazienza che ha avuto. E ora lo ripagherò. Non con le parole''.Sapete che vi dico? Ci vuole un certo coraggio a parlare delle proprie cose in un certo modo. Spero che sia la volta buona: forse mai come quest'anno, con questa intervista alla Gazza, Adriano inizia la stagione in maniera giusta, almeno sotto il profilo dell'onestà intellettuale. Auguri, a lui e a noi.
18 luglio 2007
RICOMINCIAMO
INTER - CINA 3-0
CRUZ, SOLARI, ADRIANO
Etichette: amichevole, BRUNICO, inter, PRECAMPIONATO
04 luglio 2007
CODICE ETICO INTER
CODICE ETICO
Dell' F.C. INTERNAZIONALE MILANO S.P.A.
Approvato dal consiglio di amministrazione del 22/06/07

Dell' F.C. INTERNAZIONALE MILANO S.P.A.
Approvato dal consiglio di amministrazione del 22/06/07Etichette: codice etico, inter, inter.it, sport
Juan Sebastian Veron
Il ritorno di Juan Sebastian Veron, sarebbe sorprendente e affascinante anche se allo stato attuale è improbabile.Personalmente lo ritengo uno dei centrocampisti più forti al mondo e comunque uno dei più forti che ho mai visto giocare dal vivo, la sua partenza fu dettata esclusivamente da motivi personali.
Se e sottolineo se, dovesse tornare renderebbe il nostro centrocampo a mio parere, IMMENSO.
VIEIRA - VERON - CAMBIASSO e un po più avanti STANKOVIC formerebbero un quartetto ricco di classe, forza e personalità, a completare il reparto gente come IL CAPITANO ZANETTI, DACOURT e FIGO.
Pensare di poter vedere anche solo scambiarsi il pallone, durante una partita, giocatori come FIGO, VERON, STANKOVIC e IBRAHIMOVIC sarebbe un godimento per gli occhi degli amanti del calcio.
Di positivo il riacquisto di VERON avrebbe senz'altro la certezza dell'inserimento nel gruppo, vista la sua grande esperienza, l'amicizia e il rispetto che gli portano i suoi ex e futuri compagni e l'allenatore.
L'altra faccia della medaglia corrisponderebbe al fatto che non sarebbe certo un acquisto rivolto al futuro visti i suoi 32 anni, ma pensare al presente, con giocatori di tale calibro, sarebbe comunque un bel pensare. Vedremo se l'affare andrà in porto e se Moratti è realmente intenzionato a riportarlo a Milano. Nel frattempo riflettiamo su quel centrocampo ...
Etichette: calcio mercato, calciomercato, inter, veron
LA NUOVA JUVENTUS
INTERVISTA a John Elkann
E la Juve? Molti tifosi non hanno mai digerito l'ammissione di colpa visto che nessun tribunale si è ancora pronunciato su Moggi e Giraudo. Nel frattempo il Milan ha potuto vincere la Champions League e sono spuntate accuse di falso in bilancio per l'Inter.«Le penalità che la Juve ha subito non le ha avute per niente, c'erano stati comportamenti giudicati inaccettabili e come tali sono stati puniti dalle autorità sportive. La differenza con il Milan si spiega semplicemente con il fatto che per i rossoneri la responsabilità di quei comportamenti è ricaduta su consulenti esterni. Ora siamo tornati in serie A con la coscienza a posto e soprattutto con una forte squadra, in campo e fuori».
Un bagno in serie B per riconquistare immagine?
«La B è stata durissima, era meglio evitarla e una stagione in Purgatorio non è piaciuta a nessuno. Aggiungo che ci è costata un sacco di soldi».
In A che modello di business adotterete? La Juve inseguirà sempre e comunque le spese degli altri?
«Credo in un modello sostenibile: il costo del lavoro non può essere l'80% del fatturato. Il Manchester United è al 55%. Si tratta quindi di sviluppare meglio i ricavi, in Italia si paga poco per il piacere del calcio, dobbiamo prezzarlo meglio. Non solo con i biglietti ma in tanti altri modi. Non è vero poi che spendendo tanti soldi si vincono tanti scudetti. L'Inter non è il miglior modello, lo sono invece il Manchester e il Lione. Faccio questi ragionamenti non per dire che avremo ambizioni limitate ma che faremo le cose seriamente. Se ci offrono Toni a un prezzo non correlato all' età del giocatore sappiamo dire no».
Ma le campagne acquisti di Moggi e Giraudo erano abili.
«Le spese di Moggi e Giraudo erano insostenibili, avevano supplito con le plusvalenze ma non si poteva continuare così. Noi puntiamo ad avere un funzionamento sano dell'attività sportiva e nello stesso tempo a tornare in Champions League. Per l'ambizione e per rendere sostenibile il business».
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commento : intervista pienamente condivisibile, coraggiosa e sincera, da parte di uno dei pochi che può, salvare la juve dall'infamia in cui, dei vecchi dirigenti e affaristi la hanno portata.
commento : intervista pienamente condivisibile, coraggiosa e sincera, da parte di uno dei pochi che può, salvare la juve dall'infamia in cui, dei vecchi dirigenti e affaristi la hanno portata.
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