.comment-link {margin-left:.6em;}
Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

19 giugno 2006

Borrelli, linea dura

L'accusa: «illeciti gravi» di Juve, Fiorentina e Lazio. A processo anche il Milan

ROMA — L'arbitro Francesco Saverio Borrelli ha fischiato il suo calcio di rigore. La relazione che costituisce l'atto d'accusa al calcio italiano sarà piuttosto pesante, per dimensioni e contenuti. Il documento arriverà sul tavolo del procuratore federale Stefano Palazzi questo pomeriggio, slittando di qualche ora sulla scadenza prevista. Il capo dell'Ufficio indagini si è preso del tempo per limare le sue conclusioni finali, il cappello che dovrà tenere insieme le varie sezioni di un lavoro di gruppo. I compiti erano stati definiti fin dall'inizio delle audizioni, 62 persone ascoltate in sette giorni, una maratona. Il vicequestore Maria Josè Falcicchia si è dedicata alla genesi dell'indagine sportiva e alla Fiorentina; il colonnello Federico D'Andrea ha vagliato le posizioni di Milan, Juventus. Il resto del pool ha lavorato alle altre squadre e alle singole posizioni dei tesserati «sganciati» dalle società sportive, ovvero arbitri e guardalinee. Il lavoro di assemblaggio è stato collettivo, con i «vecchi» dell'Ufficio indagini che si occupavano di far quadrare i conti in termini di diritto sportivo. «Comportamenti antisportivi senza alcuna giustificazione» è una delle espressioni che innervano i capitoli dedicati alle singole squadre. Le società e i loro tesserati hanno commesso «illeciti gravi» e in questo particolare campionato la Juventus è al primo posto. La relazione parte proprio dai bianconeri per illustrare le maglie della rete diffusa che influenzava il mondo del calcio. Toni duri anche nei capitoli che riguardano Fiorentina e Lazio.

Etichette: ,

Links to this post:

Crea un link

<< Home