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Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

31 ottobre 2005

FORZA VECCHIO CUORE NERAZZURRO

interfc.it

SAMPDORIA-INTER 2-2
Dalle parole di Fernando Orsi, che ha sostituito in panchina lo squalificato Roberto Mancini, il commento su Sampdoria-Inter 2-2: "Senza nulla togliere alla Sampdoria, che è un'ottima squadra, se l'Inter avesse vinto oggi non sarebbe stato nulla di scandaloso. È stata una partita molto bella e equilibrata, abbiamo risposto colpo su colpo e nella ripresa abbiamo avuto le palle gol per vincere. A mio avviso, Cambiasso e Pizarro sono stati i migliori, hanno dato qualità e quantità alla squadra. Abbiamo temuto che Esteban dovesse uscire per il colpo preso al collo del piede, ma lui è un ragazzo con un grande orgoglio, non molla mai e, oltre a segnare il gol, è stato uno dei migliori. Molto positiva anche la prova di Pizarro, ma per noi, che lo vediamo tutti i giorni allenarsi, non è certo una sorpresa. E' un eccellente giocatore con una grande tecnica, ha fatto girare il gioco della squadra. Mancini ha preparato molto bene la gara e la squadra ha fatto quello che gli è stato chiesto di fare. Se avessimo vinto, e avremmo potuto vincere, avrebbe avuto grandi meriti. Un primo tempo sbagliato, e mi riferisco a quello con la Roma, non può cancellare tutto quello che la squadra, a livello di gioco e di emotività, ha saputo fare e ha saputo dare in una stagione e mezza. L'Inter è viva, sa di poter ancora recitare un ruolo da protagonista in Italia e in Europa e sicuramente lo reciterà. Il gruppo è molto unito e molto motivato. Adriano? E' capitato a tutti i grandi attaccanti della storia di attraversare un periodo nel quale il gol arriva meno facilmente, però anche oggi ha combattuto e ha giocato per la squadra, si è dato da fare e quindi nessuno di noi lo considera un problema".

1 IMMAGINE + di 1000 parole








LA PRAVDA

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APPIANO GENTILE .- Dopo l’allenamento di questa mattina al centro sportivo "Angelo Moratti", Adriano ha parlato con Giacinto Facchetti. Al termine della conversazione, l’attaccante brasiliano ha raccontato: "Ho analizzato con il presidente il mio momento e gli ho ribadito la mia voglia di ritrovare la miglior condizione per poter dare all’Inter quello che, ultimamente, non sono riuscito a dare, complice anche il dolore alla spalla, che non è ancora completamente passato. Ma ora, senza scuse o alibi, devo concentrarmi sul lavoro, su quello che mi chiedono la Società, l’allenatore, i compagni e i tifosi. Poco tempo fa ho fatto una scelta precisa, ho rinnovato il contratto con l’Inter: qui voglio vincere e continuare a crescere, come uomo e come calciatore. Credo che possa capitare a tutti di attraversare un momento-no. Anche attraverso i richiami la Società mi ha dimostrato affetto e attenzione, lo ha fatto per il mio bene e per questo la ringrazio. All’Inter, attraverso il presidente, ho promesso di dimostrare, sul campo e non a parole, di voler superare le difficoltà con impegno e disponibilità nei confronti di Mancini e dei compagni".

Traduzione di Settore:
"Tre giorni fa sono arrivato con un'ora di ritardo a un allenamento, ieri a Genova ho fatto cagare: Facchetti è venuto ad Appiano Gentile e mi ha fatto un culo così. Poco tempo fa ho fatto una scelta precisa, ho rinnovato il contratto con l'Inter. Così guadagno una barca di soldi ed evito all'Inter l'inculata del paramento zero, che mi sembra già un bel gesto di riconoscenza. A Milano c'è figa, altrimenti sarei già da qualche altra parte, mica in questo postaccio pieno di argentini. A casa mia è quasi estate, diobono. Aggiungiamoci che il Brasile mi convoca anche per le amichevoli con Zanzibar e Andorra: insomma, mi sono rotto i coglioni di giocare a pallone a destra e a sinistra, eccheccazzo. Ho promesso al presidente di superare le difficoltà con impegno e disponibilità, anche nei confronti di quell'imbecille di Mancini e di quei coglioni dei miei compagni, compreso quell'infame di Veron. In realtà non me ne frega un cazzo, e poi mi fa male la spalla: del resto, cosa avrei dovuto far scrivere all'ufficio stampa, che ho riso in faccia a Facchetti?"

Samp - Inter 2-2

The Phenom

L'Inter pareggia 2-2 contro la Sampdoria nell'anticipo della decima giornata della Serie A Tim. Primo tempo ricco di emozioni e episodi importanti. La partita inizia male per i nerazzurri che al 6' sono sotto di un gol: cross dalla sinistra di Pisano, Diana di testa dalla parte opposta porta i blucerchiati in vantaggio, ma l'azione della Sampdoria è viziata in partenza da un intervento a gamba tesa a centrocampo su Figo . L'Inter, però, si riorganizza subito e trova il pareggio al 31' dopo averlo sfiorato già in altre occasioni: angolo dalla sinistra battuto da Mihajlovic, Bonazzoli libera la propria area. La palla resta nerazzurra e arriva a Martins. Il nigeriano fa sponda di testa per Cambiasso che infila Antonioli con un diagonale dalla sinistra. Al 35', però, è ancora in gol la Sampdoria: cross di Zenoni dalla destra, Diana batte di testa Julio Cesar da centro area. Passano solo quattro minuti (39') e l'Inter riacciuffa il pareggio: punizione battuta da Mihajlovic dalla sinistra, grande stacco di Cordoba in area, il suo colpo di testa si infila alle spalle di Antonioli. Nella ripresa i nerazzurri controllano il gioco e hanno alcune occasioni per passare in vantaggio, tra le quali due molto importanti con Obafemi Martins che si trova per due volte il pallone buono in area ma in entrambi i casi conclude sul fondo.Il prossimo impegno dei nerazzurri sarà martedì 1 novembre nel MatchDay 4 del gruppo H di Champions League contro il Porto in programma allo stadio "Giuseppe Meazza".

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28 ottobre 2005

IDEE CHIARE

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Prendersi due giornate per "frasi di tenore minaccioso e irriguardoso" all'arbitro, con l'aggravante di essere "trattenuto a forza da persone addette allo staff societario", non è meno disonorevole della sconfitta: il Mancio se l'è giustamente presa per un rigore inventato dall'arbitro e da un Montella versione Stanislawski, però bisognerebbe avere la freddezza di considerare che era un rigore assegnato sullo 0-2, uno 0-2 per nulla illegittimo, anzi. Rosetti ha dato un rigore inesistente, ma ne aveva negato alla Roma uno nella prima azione. Che poi lo 0-3 abbia significato una pietra tombale messa sopra la partita, occhei. Ma bisogna proprio tornare alla prima azione e a fallo da rigore non visto di Samuel: la prima di una serie di azioni-fotocopia in cui l'Inter era lenta e sbilanciata in avanti, e la Roma una scheggia in direzione contraria. Giocare in casa e subire per tre o quattro volte azioni di questo genere nella prima mezz'ora di partita, beh, avrebbe dovuto preoccupare il Mancio più del fatto di correre da Rosetti e mandarlo a cagare prima che andasse a fare la doccia. Quanto a Veron, due giornate se le merita, oggettivamente.
Stop, parliamo del futuro. Anzi no, ancora un pochino del passato. Tosattando qualche post fa e spiegando le ragioni della mia sperticata fiducia, avevo parlato di Palermo come di un'eccezione. E invece abbiamo replicato Palermo (anche nel risultato e nella successione delle reti) dimostrando che, se ben aggrediti, siamo perfettamente in grado di non capirci più un cazzo. A Palermo, piuttosto, si poteva dare la colpa alle invenzioni del Mancio. Ieri non c'è stato turnover rispetto alla partita precedente, vinta a Udine. E allora? Mancini si è svegliato annunciando al mondo di avere le idee chiare. Ce ne avesse confessata almeno una, però. Sono le sei, e tutto tace.

LA DURA REALTA'

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Cominciamo dalla fine? Il rigore dello 0-3 se lo sono inventati Montella e Rosetti. Il tentativo di riscossa è stato apprezzabile, il cuore non è mancato ma siamo molto più sfigati dello scorso anno e le rimonte non ci riescono più, ormai è ufficiale. Quanto al primo tempo, non credo ci siano problemi tecnici a fare avere una registrazione a Mancini, e che se le veda tutta la notte, e che domani al Cral di Appiano Gentile se la vedano tutti.

Rosetti e Inter: vergogna!

The Phenom
Solo questa parola echeggia nella nostra testa: vergogna!Vergogna all'Inter che, con la squadra che si ritrova, dovrebbe essere al posto della Juventus e invece, appena incontra squadre un pò più impegnative perde. Vergogna a Mancini che quest'anno sta facendo danni su danni (Ze Maria al rogo!).Ma vergogna soprattutto a quello stronzo di Rosetti, sempre più inutile, sempre più incompetente, sempre più incapace. E sarebbe uno degli arbitri che l'Italia dovrebbe presentare ai prossimi mondiali?!?!Bah...Insomma, VERGOGNA!

24 ottobre 2005

L'INTER ESPUGNA FINALMENTE IL FRIULI

internazionalecalcio.com

DOPO TANTE DELUSIONI L'INTER ESPUGNA FINALMENTE IL FRIULI.
ANCORA UNA VOLTA LA GARA VIENE VINTA IN DIFESA
Udine è terra di conquista. Dopo anni di battaglie perse (o pareggiate) la trasferta friulana dei nerazzurri si ricopre di gioia. Non succedeva dal 13 dicembre 1998, quando Ronaldo e Baggio inventarono il gol del vantaggio all'ultimo secondo. Merito di un modulo che torna ad essere quello di sempre, di un rimpallo fortunato che aiuta Cruz e soprattutto di una difesa di ferro, che non concede nulla a Iaquinta e compagni. I bianconeri, temibili in velocità, vengono contenuti alla grande dagli interpreti nerazzurri del reparto arretrato, guidato da un Materazzi mostruoso. A centrocampo Veron sale in cattedra quando la squadra ne ha più bisogno, cioè nella seconda parte della ripresa, supportato dal solito generosissimo Cambiasso. E' un'Inter che mostra grande volontà, che lotta su tutti i palloni, che sfiora il vantaggio grazie ad un numero di Recoba e si ritrova senza Adriano dopo una manciata di minuti. Ironia della sorta, a sostituire il brasiliano è proprio il match-winner, Julio Cruz, che cerca un passaggio verso Recoba e non si sa bene come ha il pallone per battere De Sanctis proprio tra i suoi piedi. El Jardinero, uomo dai gol pesanti, fulmina l'estremo difensore avversario, prima di tornare al solito lavoro sporco. I nerazzurri sfiorano il raddoppio ad inizio secondo tempo con Zè Maria prima e con Figo poi, ma lo striminzito vantaggio resta e quando anche la torre Rossini entra in campo la paura di una nuova beffa sale vertiginosamente. La muraglia scricchiola solo in un'occasione, che sembra la fotocopia del famoso gol di Goitom. Julio Cesar mette la sua manona sul possibile remake, stoppando Di Michele e i sogni di gloria dei padroni di casa. Soffriamo, ma stavolta c'è il lieto fine.
LE FOTO DEI GOL, IL TABELLINO E LE PAGELLE

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Processo Juve, richieste appello

interisti.org

Buone notizie per Giraudo:il PM chiede due anni di carcere.
Uscirà in tempo per leOlimpiadi di Pechino.

Notizia shock!

The Phenom

Una notizia pazzesca scuote la giornata nerazzurra: insieme alle indagini per la presunta combine della partita di serie B Genoa-Venezia, sono state prese in considerazione altre tre partite appartenenti al campionato di Serie A: Livorno-Juventus, Sampdoria-Inter e il derby romano Roma-Lazio.Ad essere presa più sottoesame è comunque quest'ultima che si era portata gia tante polemiche l'anno scorso.Resta il fatto che anche una partita dell'Inter è sotto accusa. La partita tra Samp e Inter dell'anno scorso me la ricordo bene (c'è anche il post qui su questo blog)e mi sembra tutto meno che combinata. Al massimo c'era un rigore per la Samp ma l'arbitro aveva comunque dato il fallo anche se fuori area.Se proprio volevano indagare su qualcosa sarebbe stato più credibile Inter-Samp 3-2 con i gol di Martins, Vieri e Recoba in 5 minuti.L'ho già detto tante volte, anche dopo una vittoria non si sta mai tranquilli con l'Inter...P.S: oggi c'è stato un gradito ritorno alla pinetina: Laurent Blanc ha assistito all'allenamento della squadra nerazzurra per uno stage.

21 ottobre 2005

GIUSTIZIA DEL CAZZO



(de sputorum differentia et hominibus stoliditate)
Tutti ad aspettare la sentenza su Vargas e sul suo sputo da codice penale, e poi che succede? Che viene comunicato (a un paio di settimane dallo sputo) che il filmato è stato presentato fuori dai termini previsti (entro le ore 12 del giorno successivo alla partita in questione) e che il ricorso è stato così "irricevibile".
Quindi, ricapitoliamo. Samuel si è beccato tre giornate per uno sputo forse diretto a Nedved (un successivo filrmato, "irricevibile" anche questo, ha dimostrato che tra i due c'erano almeno quattro metri e che nemmeno un lama ben allenato avrebbe potuto centrare Nedved), sulla base di qualche fotogramma pompato dal teleobiettivo. Vargas, invece, viene colto da una tv privata mentre si china su Brocchi, che ha appena segato di brutto, e gli sputa da mezzo metro, dall'alto verso il basso, alle spalle. Il Vargas medesimo, nei giorni successivi, si inerpica in una spassosa autodifesa che, secondo me, un buon avvocato avrebbe potuto giocarsi come aggravante. E invece niente, un cazzo, perchè il filmato è "irricevibile".
Mi permetto di dire due cose al giudice Laudi, al sistema della giustizia sportiva e a quello, più in generale, del calcio italiano. Intanto, una quisquilia: se il filmato era "irricevibile", perchè cavolo non ce lo hanno detto il giorno stesso, invece che dopo tutto questo tempo? Vabbe'. Seconda, e più importante, questione: si è deciso di utilizzare la prova tv - pur con una serie di distinguo e di eccezioni - e di sfruttarla per punire le simulazioni e i vari atteggiamenti gravementi antisportivi, come i falli a gioco fermo e gli sputi. Giusto. Ma io, un settoruccio qualsiasi, che insegnamento traggo da questa vicenda? Che messaggio mi arriva? Che Samuel è stato sfortunato e che Vargas è stato Fortunato? Che è meglio sputare in maniera clamorosa, tanto poi l'arrangiamo in qualche maniera, piuttosto che sputare ad minchiam ma in favore di telecamera e durante un Juve-Inter in posticipo interplanetario?
Aggiungiamo che anche Laudi, come Samuel, è stato sfortunato. Perchè se applichi in un caso molto fumoso una pena molto dura - tre giornate per sputo presunto -, e se vai avanti come uno schiacciasassi anche contro l'evidenza di un secondo filmato che quantomeno mette in forte dubbio la tua decisione, è chiaro che al secondo episodio tutti si aspettino da te un atteggiamento altrettanto rigoroso, o magari di più. E invece, che sfiga, Laudi dà tre giornate a uno che probabilmente NON ha sputato all'avversario, e non può dare niente a uno che a momenti vomita sull'avversario e lo finisce a calci perchè il filmato è "irricevibile".
Certo, se la norma prevede un termine e il termine non è rispettato, va bene così. A me ricorda tanto quelle multe che ti fanno certi vigili: una cinquantina di euro perchè il culo della tua macchina sporge di 15 centimetri sulla strada, sai, quelle cose lì. Quelle multe che poggiano saldamente su una norma, ma non sul buonsenso. Quelle multe un po' provocatorie, che ti arriva da gente tutta chiacchiere e distintivo, quelli che fanno i bulli con il blocchetto in mano e ti guardano e sorridono perchè sanno che ti stai incazzando. Ecco, giudice Laudi, lei ci ha fatto incazzare, e in più ha dato una bella spallata anche alla credibilità della prova tv. Promemoria per i delatori: se volete far ricorso contro pugni e sputi sfuggiti all'arbitro, ricordatevi che il tempo stringe.

18 ottobre 2005

IMPARI INOPPORTUNITA'

interisti.org

Continuasi a notare una impercettibile differenza di trattamento tra le questioni contrattuali nerazzurre e quelle altrui.

Ecco come Tuttosport racconta quanto accade intorno a Ibrahimovic:"E' il mio manager a trattare l'affare ma so che sul mio rinnovo ci sono problemi di soldi". Al momento, dunque, le parti sono ancora distanti ma tutto si risolvera' con una stretta di mano. Specie dopo che Ibra ha ribadito: "A Torino sto bene, e' ovvio che vorrei continuare in questo club".

Ecco come altri giornali avrebbero trattato Adriano in caso di identiche dichiarazioni: "Adri ha ribadito: "A Milano sto bene, e' ovvio che vorrei continuare in questo club" ma, suvvia, non ci crede un cazzo di nessuno. Le parti sono ancora distanti e difficilmente tutto si risolverà con una stretta di mano dato che si sono dette interessate al giocatore il Real, il Chelsea, il Manchester, il Milan, il Real, il Chelsea e il Milan e il Real. Il giocatore getta alcool sul fuoco: "Se ne occupa il mio procuratore, ma io sono un avido strozzino e voglio soldi, soldi, soldi".

17 ottobre 2005

Pagelle INTER - livorno

INTERFAN

Toldo 6:Non viene impegnato solo una parata per lui.
Cordoba 8:oltre al goal buona parita,anche se il Livorno senza Lucarelli nn fa paura
Materazzi 9:Un bel goal di rapina un asisst per Cordoba, è lui il sotituto di Adriano.
Samuel 6:Buona partita solido come un muro.
Ze Maria 5,5:Zè non viene impegnato sulla fascia per difendere fa un paio di cross discreti.
Favalli 6:Peppe difende e attacca negli spazi con Solari si intendono a meraviglia
Cambiasso 8:Che dire del piccolo esteban,pressa recupera e per i tifosi a San Siro segna anke un bel goal
Veron 6,5:Buona partita peccato che deve polemizzare su Adriano.
Solari 7:Buon esordio la forma non è al meglio però sta recuperando.
Recoba 7,5:Dopo il goal in nazionale mette il pallone in rete da vero opportunista.Bella gara la sua.
Cruz 8:Julio c'è, lo dimostra mette in difficoltà i 4 difensori livornesi diventa capocannoniere dell'Inter.
Burdisso 6,5:Esordio dopo i gravi rpoblemi famigliari tocca poke palle ma sappiamo di avere un nuovo samuel in rosa.

Neanche 5 gol tengono tranquilla l'Inter!

IL NERO E L'AZZURRO

Vittoria spettacolare dell'Inter ieri a San Siro contro l'inesistente Livorno che pure si diceva fosse in buona forma. I gol di ieri sono stati messo a segno in successione da "Matrix" Materazzi, "Poncherello" Cruz, "Cuciu" Cambiasso, "Cafè Columbia" Cordoba e "El Chino" Recoba.Ma a tenere banco in casa Inter è questo maledettissimo caso Adriano. E' rientrato dal Brasile domenica alle 14.00 mentre tutti gli altri erano già rientrati scatenando le ire di Mancini, Veron e Materazzi. I due giocatori si sono sentiti offesi dall'atteggiamento del fuoriclasse brasiliano e Mancini era così arrabbiato che non ha voluto parlarne.Non è la prima volta che Adriano si prende questi permessi e la nostra società dovrebbe cominciare a gestirli meglio, altrimenti si creano casi come quelli in cui c'era Vieri. E di certo non vogliamo che vada a finire allo stesso modo...

16 ottobre 2005

TRE UOMINI IN BARCA

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(interno aeroporto internazionale San Paolo del Brasile. Tre giovani uomini si guardano intorno attoniti)

Julio (Cesar): guardate il tabellone, cazzo. Cosa vuol dire?
Alvaro (Recoba): hai un dizionario?
Adriano (Adriano): amisci, dov'è il duty free?
Julio (Cesar): scusa, guarda il tabellone.
Adriano (Adriano): volo soppresso? Accidenti.
Alvaro (Recoba): porca troia.
Julio (Cesar): vado all'ufficio informazioni.
Adriano (Adriano): sì, chiedigli del duty free.
(pausa)
Julio (Cesar): cazzo, l'aereo non parte.
Alvaro (Recoba): quand'è il prossimo?
Julio (Cesar): tra 13 ore.
Alvaro (Recoba): diobono. Chiamo Facchetti.
Julio (Cesar): sì, bravo. Io chiamo Branca.
Adriano (Adriano): sì, bravi, chiamate. Ciao, se vèdum.
Julio & Julio: oh, dove cazzo vai?
Adriano (Adriano): vado a Rio a inaugurare una fondazione per i bambini poveri.
Julio (Cesar): sticazzi. E allora quando parti?
Adriano (Adriano): mah, domani. Cia'.
Alvaro (Recoba): vabbe', vado al duty. Ha risposto Branca?
Julio (Cesar): sì, tutto occhei. Ha detto se abbiamo bisogno qualcosa.
Alvaro (Recoba): gli chiedi se mi ricarica il telefonino?
Julio (Cesar): bravo, lo richiamo. Dottor Branca?
Alvaro (Recoba): non è dottore, pirla.
Julio (Cesar): ma gli fa piacere.
Alvaro (Recoba): sei proprio un ganzo. Mica come Toldo.

14 ottobre 2005

A VOLTE E' DIFFICILE METTERE D'ACCORDO TANTE TESTE

interisti.org

La voce del Blog

Il figlio del presidente del Milan comunica al vicepresidente del Milan quanto segue: "Se l'ente dello Stato governato dal proprietario del Milan, non smetterà di comunicare in diretta i risultati del Milan, violando gli accordi presi dal Milan con l'ente televisivo del presidente del Milan, in qualità di figlio del presidente del Milan e vicepresidente dell'azienda del proprietario del Milan, comunico al vicepresidente del Milan che la nostra azienda ridurrà il compenso per l'esclusiva sulle partite del Milan. Ci duole far notare come il mancato rispetto del contratto crea danno all'azienda del proprietario del Milan, all'Ente guidato dal vicepresidente del Milan, all'Ente statale che dipende dal proprietario del Milan, nonché al Milan stesso di cui peraltro sono figlio del proprietario".

07 ottobre 2005

Partita bagnata. partita sfortunata...

Unione blog Interisti

Da brava interista ho seguito l'attesa sfida contro la Juventus. Credo che ogni commento sia superfluo. Ero convinta che l'Inter avrebbe potuto giocarsela alla pari e credo che, nel complesso, così sia stato. Due goal su due calci piazzati. Ormai l'Inter ci ha fatto il callo... In teoria bisognerebbe imparare dagli sbagli passati, ma finora... L'unica nota positiva della serata è stata la prestazione del mio pupillo Recoba. Trapattoni riponeva le sua speranze nell'acqua santa, Ancelotti nel rosario e Mancini... nel Chino. Ma non è possibile metterlo a mezz'ora dalla fine... Io adoro Adriano, ma non era in partita. Ultimamente non sta passando un bel periodo, capita anche ai migliori, non credo fosse scandaloso toglierlo alla fine del primo tempo. Martins non è andato molto meglio. Qualche lampo di Figo nel primo tempo, ma poco più. Persino per i commentatori di Controcampo Recoba ha meritato il voto più alto tra i giocatori nerazzurri, in merito alla prestazione. Ad ogni modo... chiudo con questa riflessione: è inutile scagliarsi contro Materazzi per il fallo commesso ai danni di Ibrahimovic. Il campione juventino al posto del killer nerazzurro si sarebbe comportato nel medesimo modo. Ma le chiacchiere sono comunque inutili... cambiano i giocatori, cambiano le situazioni, ma il risultato è sempre lo stesso: la Juventus al primo posto, veleggia verso lidi più rosei, mentre l'Inter scivola verso il basso. Per fortuna che il campionato è ancora lungo...

E CHE DIRE DI QUELLI CHE HANNO DATO I SOLDI A MEDIASET PER GUARDARLA SUL DIGITALE TERRESTRE?

interisti.org

E' bastato nonvincerenepareggiare la prima partita vera, alla sesta di campionato, in trasferta, contro una delle squadre più in forma d'Europa, su due calci di punizione e arbitrati dal gatto nero Paparesta, per tornare a mostrare tutta la forza mentale del gruppo nerazzurro. Si lamentano Adriano che si sente solo e ricorda di quando stava per passare al Chelsea, Figo che non vuol essere sostituito sempre, Toldo che se l'avesse saputo se ne sarebbe andato, e Moratti che, memore dell'utilità delle sferzate passate, non vuole più subire lezioni. Al primo ostacolo stagionale, ad Appiano sarebbero arrivate anche le rimostranze di Boumsong ("Mai più allenamenti durante 'La Talpa'"), del team manager Susini ("No alla soia nel riso al granchio"), del webmaster di inter.it Pandiani ("Troppi giocatori in database, ne tolgo alcuni"), e del preparatore Gaudino ("A Ronaldo deve essere successo qualcosa di brutto perché non lo vedo in giro da un po'").
Nella foto, il cartello che accoglie quelli che così non vanno da nessuna parte
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NO, NON SI PARLA DEI GOL PRESI TRA PALERMO E JUVENTUS. QUI SI TRATTA DI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE E DI REGOLE DA STABILIRE

internazionalecalcio.com

NO, NON SI PARLA DEI GOL PRESI TRA PALERMO E JUVENTUS.
QUI SI TRATTA DI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE E DI REGOLE DA STABILIRE
E' sempre successo e sempre succederà che l'Inter venga ridimensionata da alcuni organi di stampa dopo una sconfitta, tanto più che a ridimensionarci ci avevamo già pensato da soli in campo. Con la scarsa qualità che popola il mondo del giornalismo moderno non c'è da stupirsi se qualcuno sguazza nella polemica appena trova uno spiraglio per poterlo fare. Se lo fa la stampa no, ma se il diavolo cresce in casa sì. Solo due parole: basta così. E' ora di finirla con le sparate casualmente tirate fuori al momento meno opportuno, con le parole somiglianti ad aria fritta da far rimbombare tra carta stampata e tubo catodico tanto per farsi segnare come presente. L'altro giorno, in una fiction dedicata al Grande Torino, l'attore incaricato di impersonificare Valentino Mazzola riprendeva il giovane inesperto che pensava al proprio benessere e non a quello della squadra. Un Mazzola padre che ogni tanto tirasse fuori la voce per zittire i neonati mentali che vagano per i corridoi della Pinetina non guasterebbe. Il problema è che qui non stiamo parlando di un bambino di tre anni, ma di un uomo di trentatrè, Francesco Toldo, che con le poppate dovrebbe aver smesso da un pezzo. Evidentemente non è ancora sorta in lui la necessaria maturità per capire che certe dichiarazioni vanno tenute per sè oppure, ipotesi più probabile, la dirigenza nerazzurra non è stata in grado di far comprendere ai propri dipendenti che ci sono dei paletti da non oltrepassare. Gli Emre, i Coco, i Van der Meyde che gettano benzina sul fuoco per giustificare una mancanza personale, di carattere fisico o tecnico, hanno francamente rotto le scatole. Al pari dei suoi predecessori, il signor Toldo dovrebbe capire che da un anno e mezzo non azzecca più un'uscita alta e che quindi definirsi migliore di chicchessia, soprattutto se si tratta di un compagno di squadra, è un'assurdità. I fatti vincono, le chiacchiere stanno zero (come dicono a Roma). E in questi anni di chiacchiere ne abbiamo riempite di tasche tanto da farle traboccare. Il tempo delle carote deve finire, adesso.

03 ottobre 2005

UN PASSO INDIETRO

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La voce del Blog

Uh, che brutta sensazione. Mi sono venute in mente le sconfitte con il Milan della scorsa stagione, in quelle partite in cui non succedeva niente di stravolgente, a volte ti sorprendevi a sbadigliare, non ti sentivi inferiore, ti appariva tutto sotto controllo, ma poi tiravi le somme e ti accorgevi che 1) avevano vinto gli altri, e 2) non c'era un cazzo da dire. Occhei, i gobbi hanno segnato due gol su punizione, ma noi cosa abbiamo fatto? Non è stata la partita che sognavo (quello forse era troppo), ma non è stata neppure la partita che immaginavo. Una partita cazzuta e ad armi pari, voglio dire, e senza compromessi. No, niente. Nel primo tempo non abbiamo combinato un cazzo, a parte un meraviglioso (ma incompiuto) duetto Adriano-Martins a frittata già fatta. Nel secondo tempo abbiamo ricalcato lo schema delle rimonte dell'anno passato: dentro quattro punte, a testa bassa negli ultimi venti minuti, e chi vivrà vedrà. Ma niente, non abbiamo dato un segno significativo di forza. Palermo era stata una partita sbagliata, ma questa di Torino è stata una prestazione, come dire, impotente. Con un bel po' di giocatori molto deludenti rispetto agli effetti speciali di appena sette giorni prima. La Juve è più forte, perlomeno adesso. A 32 partite dalla fine del campionato i bilanci sono prematuri per tutti, per noi e per loro. Ma la Juve - lo si sapeva anche prima di stasera - oggi è più forte. Stasera sarebbe stato importante dimostrare che il divario è poca cosa, e comunque colmabile, o addirittura opinabile. Non lo abbiamo fatto. Peccato. Ma dico "peccato" con una sfumatura di preoccupazione che francamente non mi aspettavo di provare. Prima o poi la Juve si fermerà. Il problema siamo noi, che adesso di pause non ce ne possiamo più concedere. Mica male questi verdetti, alla giornata numero sei. Sembra un anno fa, vero*?
*classifica della serie A Tim, sesta giornata, campionato 2004/2005: Juve 16, Inter 10.

"Vietato demoralizzarsi"

interisti.org

Moratti: "Vietato demoralizzarsi".
Non si preoccupi: con quel che abbiamo passato durante la sua gestione, non ci abbatteremmo neppure se ci precipitasse un asteroide sul tetto di casa.

Sconfitta meritata: Juventus - Inter 2-0!

thephenom.blog.tiscali.it

E sono due...abbiamo gia perso due partite in 6 giornate. Credete che lo Scudetto si vinca così?! Oppure pensate che siamo solo all'inizio e che quindi si può recuperare?! Bè siamo già a sei punti dalla Juve.La partita di ieri sera è stata la più brutta giocata dall'Inter da quando è arrivato Mancini, e proprio contro la Juve dovevamo farla!?!?!Ma andate a lavorare...e voi juventini non montatevi la testa, perchè a San Siro pareggeremo i conti!