DON'T GO AWAY
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No davvero, non andare via. Non lasciarmi, sensazione di infinita ebrezza che scalda la serata. Sono lì, con voi, per voi, nell'urlo liberatorio che spacca il cielo milanese, nel braccio dell'Imperatore mostrato alla camera, nel mio essere agnostico che crede in qualcosa. Credo che starò bene per un pò, ad esempio. La storia siamo noi, tanto per scrivere una citazione, per una sera sono succube di chi la storia ha cercato di farla. Alla trecento milionesima stracittadina, nell'imminenza della fine del mondo, nessuno ricorderà più l'imperioso stacco tra le maglie sudate della battaglia, se non chi ha vissuto da vicino questo delirio. Esattamente come chi impera, hai lasciato il marchio di fabbrica su ciò che la società guarda con attenzione. Qui, nell'Italia pallonara, gli occhi sono puntati sul campo e gli artisti si muovono per dare gioie e dolori. Puri e semplici istanti di follia percorrono la mia schiena, batto i pugni sul divano, vorrei mangiare il lenzuolo che mi copre. Ma soprattutto correi essere lì per unirmi all'abbraccio. Virtualmente ci sono, la testa è tutta con voi. Lì resterà a lungo. Stasera si va a letto felici, domani si continua. Dopo domani, chissà...
No davvero, non andare via. Non lasciarmi, sensazione di infinita ebrezza che scalda la serata. Sono lì, con voi, per voi, nell'urlo liberatorio che spacca il cielo milanese, nel braccio dell'Imperatore mostrato alla camera, nel mio essere agnostico che crede in qualcosa. Credo che starò bene per un pò, ad esempio. La storia siamo noi, tanto per scrivere una citazione, per una sera sono succube di chi la storia ha cercato di farla. Alla trecento milionesima stracittadina, nell'imminenza della fine del mondo, nessuno ricorderà più l'imperioso stacco tra le maglie sudate della battaglia, se non chi ha vissuto da vicino questo delirio. Esattamente come chi impera, hai lasciato il marchio di fabbrica su ciò che la società guarda con attenzione. Qui, nell'Italia pallonara, gli occhi sono puntati sul campo e gli artisti si muovono per dare gioie e dolori. Puri e semplici istanti di follia percorrono la mia schiena, batto i pugni sul divano, vorrei mangiare il lenzuolo che mi copre. Ma soprattutto correi essere lì per unirmi all'abbraccio. Virtualmente ci sono, la testa è tutta con voi. Lì resterà a lungo. Stasera si va a letto felici, domani si continua. Dopo domani, chissà...






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