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Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

06 maggio 2008

DR. SETTORHOUSE

sport.alice.it/it/settore

Per gli interisti:

mezza pastiglietta la sera prima di addormentarsi, soprattutto a chi guarda troppa tv. Per i casi di ansia immotivata, l'altra mezza prendetela anche appena svegli.

Per tutti gli altri:

anche se l'uso protratto da ormai due anni ne sconsiglierebbe la prescrizione. Meglio prenotare una gastroscopia.

Inoltre, a milanisti e juventini:

interrompere immediatamente la somministrazione. A meno che non abbiate tre trans sottomano.

05 maggio 2008

Aggiornamento Ronaldihno ...

 

Berlusconi: "Sono sempre stato dubbioso su Ronaldinho"

http://www.tuttointer.org/2008/04/ma-sempre-lo-stesso-ronaldinho.html#links

L'INTER 2

sport.alice.it/it/settore

Niente, dai, è giusto così. L'Inter 2 - quella del girone di ritorno, sì, quella demolita dagli infortuni, quella bolsa per una condizione atletica mai ritrovata (spero che l'anno prossimo ci risparmino le barzellette sui benefici di Dubai), quella depressa per la Ciempions ma orgogliosa per il campionato - non è oggettivamente una squadra che meritasse di vincere con tre o quattro giornate di anticipo, dopo aver miracolosamente tenuto assieme un tesoretto sempre più smilzo ma che a due giornate dalla fine, con una partita in casa apparentemente priva di complicazioni, pesa ancora oro, anzi platino.

Era ovvio che i milanisti si sarebbero tagliati i coglioni pur di non stenderci la passerella, ovvio e legittimo. Meno ovvia e legittima la nostra partita, insulsa per un'ora, un tirare a campare come se tutto dipendesse esclusivamente dall'ignavia della Roma, dal fenomenismo della Samp e dal temporeggiare del Milan. E' chiaro se ci può stare tutto se si pensa (forse  con troppo anticipo, forse mentre sei in campo a giocare un derby) che domenica c'è il terzo match point a San Siro, contro un Siena salvo e nella condizione forse migliore, a questo punto: quella di avere un solo obiettivo e un solo risultato, perché con gli intrecci e i calcoli poi ci si distrae e si perdono i palloni a venti metri della porta.

Domenica c'è Inter-Siena, abbiamo tre punti di vantaggio e a questo punto diventa accademia parlare della formazione di oggi, della voglia di oggi, delle cagate che abbiamo fatto oggi (perché un derby, Inter 1 o Inter 2, tesoretto o non tesoretto, è sempre un derby e a perderlo girano i coglioni). Quello di domenica è qualcosa di più di un match point. Direi che può farcela anche l'Inter 2. Vorrei che fosse già domenica, se non altro per risparmiarmi sei giorni di paturnie. Mi vedo già parcheggiare vicino al San Carlo e andare verso il Meazza respirando un'aria allegra di partita e di porchetta.

23 aprile 2008

Raffica di deferimenti per le schede sim di Moggi

gazzetta.it
Nuovi deferimenti della Procura federale nell'ambito del secondo filone dell'inchiesta su Calciopoli in merito alle schede telefoniche straniere fornite agli arbitri dall'EX d.g. della juve

ROMA, 23 aprile 2008 - Anche i deferimenti per Moggiopoli bis sono arrivati. Un anno dopo che i magistrati napoletani Beatrice e Narducci hanno presentato al Gup De Gregorio l’informativa dei carabinieri con l’uso di schede svizzere da parte di un gruppo di persone legate a Luciano Moggi, oggi la Procura federale ha deferito alla Disciplinare 14 persone. Oltre Luciano Moggi, che accumula un doppio deferimento sia per l’aver messo in atto un sistema alternativo di comunicazione che per aver svolto — da tesserato della Juventus — consulenze per il Messina, ci sono i dirigenti del Messina Franza, Bonsignore e Fabiani. Con loro anche dieci tra arbitri, ex arbitri e assistenti: tutti per aver utilizzato le stesse tessere. Anche due società sono state deferite: la Juventus, perché al tempo dei fatti Moggi era un suo tesserato, e il Messina. Tra gli arbitri torna il nome di Gianluca Paparesta deferito insieme al padre benché per la stessa vicenda delle schede svizzere il primo a Napoli ha ottenuto l’archiviazione e il secondo è solo un testimone. La posizione dei due Paparesta è differente per la giustizia sportiva che, comunque, ritiene "sleale" aver posseduto o telefonato con le schede fornite da Moggi. Tutti sono deferiti per violazione dell’articolo 1 del Codice di giustizia sportiva che è generico nella sua formulazione visto che parla di violazione della lealtà sportiva, ma le sanzioni possono arrivare sino ai cinque anni di inibizione.

Maurizio Galdi

Ma è sempre lo stesso Ronaldinho ...

 
Berlusconi: "Sono sempre stato dubbioso su Ronaldinho".
Berlusconi: "Ronaldinho costa troppo"
Berlusconi `Ronaldinho, il prezzo e` alto`
Berlusconi: "Ronaldinho non è la soluzione"
Berlusconi: "Ronaldinho da noi se lo venderanno"
BERLUSCONI: "Ronaldinho viene solo dai campioni del mondo"
Berlusconi `Ronaldinho? Viene solo da noi`
Berlusconi "Ronaldinho più una punta"
Berlusconi: "Ronaldinho? Penso di sì"
BERLUSCONI: "Ronaldinho verrebbe da noi anche perchè ci sono tanti brasiliani"
Berlusconi "Ronaldinho? Ci proviamo"
BERLUSCONI, Ronaldinho potrebbe arrivare
Berlusconi, "Ronaldinho? Vedremo, speriamo"
Berlusconi: Ronaldinho will choose AC Milan
Berlusconi `Ronaldinho? Il nostro sogno`
Berlusconi: "Ronaldinho? Ci siamo quasi"
Berlusconi: "Ronaldinho, Sheva e un altro centravanti di sfondamento"
Calcio, Milan; Berlusconi: Ronaldinho e altro big vogliono venire
Berlusconi: Ronaldinho vuole Milan
BERLUSCONI: RONALDINHO? CI STIAMO SPERANDO
Berlusconi "Ronaldinho mi piace"
Berlusconi: Ronaldinho il sogno

31 marzo 2008

Falsa testimonianza ...

Processo Gea, il pm: «Capello e Giraudo a processo per falsa testimonianza»

L'ex allenatore e l'ex ad della Juve considerati reticenti

ROMA - Si accende il processo sulla Gea e i fatti di Calciopoli. Luciano Moggi viene richiamato in aula. E per Fabio Capello e Antonio Giraudo viene richiesto il processo per falsa testimonianza.

MOGGI - L'ex dg della Juventus, Luciano Moggi, uno degli imputati al processo sui presunti illeciti della Gea, è stato «ammonito formalmente», con minaccia di espulsione dall'aula, dal presidente della decima sezione del tribunale Luigi Fiasconaro per dei segnali con la mano rivolti al testimone Franco Baldini, ex ds della Roma e attuale general manager dell'Inghilterra.

«SEGNALI MINATORI» - Mentre rispondeva ad una domanda su un colloquio avuto con Moggi nel 2001 in occasione di una cena di Natale della Federcalcio, Baldini si è rivolto all'ex dirigente bianconero, seduto accanto al suo difensore Marcello Melandri, e gli ha detto: «Luciano, hai diciotto avvocati, se mi lasci in pace... ho già dato con te». Alla richiesta di spiegazioni da parte di Fiasconaro, il teste ha dichiarato che il riferimento era ad alcuni atteggianti definiti come «soliti segnali minatori che mi sta facendo e che ha sempre fatto».

LE RIVELAZIONI - Baldini stava palando di un colloquio in cui Moggi lamentava le difficoltà della Gea ad acquisire le procure dei giovani del vivaio giallorosso. Fiasconaro ha invitato tutti i presenti ad evitare gesti, battute e accenni di qualsiasi genere.

LE SCUSE E IL CONTRATTACCO - Lo stesso Moggi poi ha ritenuto di doversi giustificare con il giudice: «Mi scuso con la corte - ha detto - , ma devo dire che ho subito di tutto per il solo fatto di aver lavorato». Moggi, che ha chiesto e ottenuto di fare dichiarazioni spontanee, è poi passato al contrattacco e ha ricordato il caso del passaporto falso al calciatore Alvaro Recoba che aveva come procuratore, prima del suo incarico alla Roma, lo stesso Baldini. «La procura federale - ha detto Moggi - lo ha deferito perchè Recoba fu trovato in possesso di un passaporto falso. Il 25 maggio del 2007 l'Inter è stata condannata e anche il dirigente Gabriele Oriali a sei mesi e poi la pena è stata mutata in sanzione pecuniaria».

CAPELLO IN AULA - «Non so nulla di pressioni della Gea o di altri procuratori affinchè alcuni giocatori arrivassero in una squadra». Così l’allenatore della nazionale inglese, Fabio Capello, nel corso della sua testimonianza al processo Gea. «Il conflitto, negli anni in cui sono stato alla Roma, non era solo con la Juventus - ha continuato Capello - ma anche con il Milan, l’Inter. Eravamo una squadra competitiva, che correva per vincere, anche i dirigenti erano impegnati a difendere la maglia». Rispetto alla Gea, il ct dell’Inghilterra, ha spiegato: «Sapevo solo che esisteva, non sapevo chi fossero i suoi dirigenti». Quando il pm Luca Palamara ha fatto riferimento ad una intervista nel 2002, nella quale attaccava il sistema della Gea, Capello ha spiegato: «Dissi che c’era una situazione di predominio. Ma io mi sono sempre occupato di gestione sportiva».

IL PM: PROCESSATE CAPELLO E GIRAUDO PER RETICENZA - Ma la testimonianza di Capello non è stata ritenuta veritiera dal pm. La Procura di Roma ha deciso infatti procede nei confronti dell'allenatore dell'Inghilterra e dell'ex amministratore delegato della Juve Antonio Giraudo (che aveva testimoniato in precedenza) per il reato di falsa testimonianza. Alla fine dell'udienza odierna del processo Gea, il pm Luca Palamara, considerando reticenti le testimonianze fatte in nel dibattimento, ha chiesto infatti al tribunale la trasmissione dei verbali di udienza al fine di procedere.
Palamara ha detto al presidente del collegio di voler chiedere gli atti del verbale di udienza con particolare riferimento, per quanto riguarda Capello, al suo trincerarsi dietro «i non ricordo e non so» e, circa Giraudo, per «le difformità delle sue dichiarazioni in merito alle modalità di rinnovo del contratto dell'attaccante della Juventus David Trezeguet nel 2004» risultanti, per il pm, discordanti con quanto dichiarato dall'attaccante bianconero in una precedente udienza. Per Palamara si è assistito «ad un convitato di pietra fatto di reticenze. In questa sede chi è chiamato a testimoniare è obbligato a dire la verità per evitare che si facciano riferimento ai tam-tam e ai non ricordo». Nel chiedere la restituzione del verbale di udienza, Palamara ha fatto riferimento anche ad indagini che intende svolgere sulla parte delle dichiarazioni di Franco Baldini in cui si è fatto cenno ad altri procuratori sportivi che avrebbero esercitato pressioni sui calciatori per l'acquisizione delle procure.

corriere.it

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30 marzo 2008

IDEE CHIARE

da Inter.it

ROMA - Hernan Crespo, autore della rete nerazzurra nel pareggio tra Inter e Lazio, ha analizzato la gara negli spogliatoi dell'Olimpico al termine dei 90' di gioco: "Sono contento di aver fatto gol in uno stadio dove ho sempre segnato tantissimo. Dispiace non essere riusciti a vincere una partita nella quale eravamo andati, meritatamente, in vantaggio, ma devo ammettere che la Lazio ha disputato una grande gara. I nostri avversari correvano tantissimo, creavano molto gioco e a tratti ci hanno messo in notevole difficoltà. Noi, dopo il mio gol, potevamo segnare anche altre reti in azione di contropiede, ma non siamo stati abbastanza freddi sotto porta. La cosa positiva è che manca una partita in meno e il vantaggio sulla Roma è rimasto immutato. Adesso abbiamo davanti una settimana decisiva. Dovremo preparare la partita con l'Atalanta con la massima concentrazione, cercare di recuperare le energie, le forze e magari qualche giocatore infortunato".

26 marzo 2008

PARADOSSI

sport.alice.it/it/settore

squadra con più punti: Inter (68)
squadra con più vittorie: Inter (20)
squadra con meno sconfitte: Inter (2)
squadra con il miglior attacco: Inter (56)
squadra con la miglior difesa: Inter (20)
squadra con il maggior numero di vittorie in casa: Inter (13)
squadra con il minor numero di sconfitte in trasferta: Inter (1)
squadra in grossa crisi: Inter

20 marzo 2008

Pensieri e Parole

interostiorg.org

  • Milan sconfitto, Roma sconfitta, Fiorentina sconfitta, Juve pari con l'Empoli. E' crisi Inter. Controcampo superstar: i primi dieci minuti a parlare dei problemi dell'Inter.
  • Galliani tre partite fa: "Ora dodici finali". Delle tre finali per ora hanno preso punti solo nella finale con l'Empoli. La campagne acquisti faraoniche alla lunga danno i risultati.
  • Controcampo brilla ancora: non mostra nessuno dei falli del Genoa più gravi di quello di Pelé e le parole di Mancini diventano follie. Resta la trasmissione migliore in tv.

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il TAR di luciano

Dalla sentenza pubblicata oggi con cui il Tar del Lazio ha respinto tutti i ricorsi del signor Moggi Luciano
"(...) le intercettazioni raccolte sono certamente sufficienti a supportare l'intero impianto probatorio con la conseguenza che, ove pure ne fossero state aggiunte altre, la conclusione non muterebbe. L'interpretazione del significato delle intercettazioni coinvolgenti Moggi e' adeguatamente e logicamente motivata nelle decisioni degli organi federali e risulta compatibile con il senso comune e con i limiti di una plausibile opinabilita' di apprezzamento, secondo la formula ricorrente nella giurisprudenza penale. E' infine escluso che le intercettazioni sulle quali gli organi di giustizia sportiva si sono basati per comminare le sanzioni non siano idonee ad assurgere a prova dell' illecito contestato a Moggi (...)''

''(...) le sanzioni in questione per la loro natura assumono rilevanza anche al di fuori dell'ordinamento sportivo ove solo si considerino non soltanto i riflessi sul piano economico (il ricorrente potrebbe essere chiamato a rispondere, a titolo risarcitorio, sia alla Juventus, societa' quotata in Borsa, che ai singoli azionisti) ma anche e soprattutto il giudizio di disvalore che da detta sanzione discende sulla personalita' del soggetto in questione in tutti i rapporti sociali. Dunque, le impugnate sanzioni disciplinari sportive, in se' considerate, sono certo rilevanti per l'ordinamento sportivo, ma intingono altresi' su posizioni regolate dall'ordinamento generale, onde la relativa tutela spetta a questo giudice (...)''

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18 marzo 2008

Calciopoli: si a Figc parte civile

Gup accoglie anche le istanze di cinque club e della Rai
(ANSA) - NAPOLI, 18 MARZO - Il gup Eduardo De Gregorio ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile della Figc al processo su 'calciopoli'. Respinte invece le istanze di Coni e Lega Calcio. Il giudice ha inoltre ammesso come parti civili le societa' Atalanta, Brescia, Lecce, Roma, Bologna e le curatele fallimentari delle societa' ex proprietarie di Bologna e Salernitana. La richiesta di costituzione di parte civile e' stata accolta anche per la Rai, e alcune associazioni di consumatori.

17 marzo 2008

DIFFERENZE

www.francorossi.com

Goebbels era un dilettante che tanto avrebbe avuto da imparare se fosse vissuto oggi.
Forse per capire come si può presentare una verità opposta ad un’altra è bene tenere a mente una classica storiella che ogni buon giornalista conosce.
Ovviamente i nomi si possono adattare a qualsiasi situazione.
Esempio: Inter e Milan partecipano a un campionato di sole due squadre in dieci partite di andata e altrettante di ritorno.
Alla fine l’Inter vince il campionato totalizzando 51 punti e il Milan arriva secondo con 39 punti.
E come titoleranno alcuni giornali di “Cosa loro”?
Semplice, titoleranno così: “Trionfo in campionato del Milan che arriva secondo mentre delude l’Inter che si classifica penultima.”
E’ una bugia?
No, perché il Milan è effettivamente arrivato secondo e l’Inter penultima anche se ha vinto.
Non è una bugia, ma è una verità semplicemente raccontata in malafede…
E poi altri modi di mascherare, archiviare, dimenticare se necessario.
Sabato sera il Milan è stato sconfitto e in classifica è quinto a quattro punti dalla zona Champions League e a ventun punti dalla prima.
Nel 2008 sicuramente non vincerà niente e per una squadra di tale lignaggio, con tutti i giocatori tesserati negli ultimi dodici mesi, da Ronaldo a Emerson, da Grimi a Oddo per finire a Pato, non sarà certo un’annata positiva.
Ma nessun “caso Milan”, anzi una serie di “Casi Inter”: da Mancini che se ne vuole andare (mai detto “Me ne vado” come ha titolato la Gazzetta dello sport, per finire ai casi Vieira, Fico e Ibra, giocatori forse insofferenti ma che quando vanno nin campo danno quel che possono.
La squadra che sinora ha perso una sola partita (su una scelleratezza del portiere) e che è quella che ha segnato di più e con la difesa meno battuta, dopo la sconfitta con il Livepool che ha giocato una partita su due in superiorità numerica e che undici contro undici non ha subito un tiro in porta, è sta descritta come destabilizzata dalle parole di Moratti, di Mancini e del comportamento di alcuni giocatori.
Questa squadra contro il Palermo non è apparsa per niente destabilizzata e ha mantenuto il vantaggio sulla Roma, un vantaggio che a otto partite dalla fine del campionato (avendo sei punti di vantaggio due le può anche perdere essendo in vantaggio negli scontri diretti.
Ma i casi Ibra, Vieira e Figo la descrivono come preda di nevrastenie che le possono far perdere lo scudetto.
Il Milan che non deve amministrare sei punti, ma ne deve recuperare quattro invece ha giocato una partita meravigliosa.
L’Inter contro il Palermo ha fatto più del suo e il Milan con la Roma molto meno deu suo visto che peggio che perdere non poteva.
Ma se la Roma viene inondata di lodi, giustamente e Spalletti esaltato, giustamente, come gramde stratega, per i cambi che ha fatto, perché non si deve fare altrettanto con l’Inter che ha giocatoi molto bene e per Mancini che ha azzeccato anche lui i cambi, visto che li ha fatti quando doveva difendere la vittoria e che sono andati a buon fine come quelli dell’allenatore giallorosso.

...

13 marzo 2008

Le chiacchiere stanno a zero

Pace , armistizio, vittorie,  sconfitte, possibili o probabili cambiamenti,  sono solo parole al vento e in questo momento non contano niente se non a riempire inutili giornali e trasmissioni TV.

Adesso conta soltanto dimostrare di possedere gli attributi giusti per continuare a VINCERE ! VINCERE ! VINCERE ! 

Situazione chiarita: Mancini si è dimesso, fino a fine campionato traghetterà Mancini, poi panchina in mano a Mancini. 

ONORE AL LIVERPOOL

10 marzo 2008

Infinito amore


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09 marzo 2008

100 INTER

il passato il nostro ONORE, il futuro la nostra GLORIA il presente il nostro ORGOGLIO, la serie A è nel nostro DNA ...

" Nascerà qui, al ristorante "L'Orologio" in Milano, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo . "

questa è l'INTER !!!

Bellissima festa, bellissima atmosfera ,in un san siro eccezionale ricco di interisti di tutte le età, con intere famiglie venute da tutta italia e dal mondo, per far festa insieme, bravissimi la curva nord e gli inter club a coinvolgere tutto lo stadio in una slpendida coreografia. Ancora una volta sottolineato come un giusto vanto l'INTERNAZIONALITA' della nostra società, con l'esposizione delle bandiere dei paesi che hanno fatto parte in questi 100 anni dell'Inter. Emozionante il riferimento a INTERCAMPUS iniziativa unica, che solo una grande persona come Massimo MORATTI poteva intraprendere. La presenza di Adriano CELENTANO perfetto nel rappresentare la MILANESITA' dell'Inter. Il ricordo di grandi personaggi che hanno servito con onore e orgoglio l'Inter, Peppino PRISCO e Giacinto FACCHETTI, veri punti di riferimento. Poi l'emozione nel rivedere i campioni del passato che passando per diverse generazioni hanno regalato indimenticabili emozioni. Infine il ritrovo in Piazza del Duomo in cui una fetta di torda davvero molto buona ha dato a tutti il senso del carattere familiare di una società guidata da un vero TIFOSO prima che da un manager. Per questo e per quello che ci darai nei prossimi 100 anni , grazie.

grazie di esistere inter

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03 marzo 2008

Un grande Napoli

 

Abbiamo perso .

Il Napoli ha corso molto di più e meglio,  Lavezzi  ha fatto a fette una difesa in piena emergenza, Reja è stato bravissimo .

Il nostro centrocampo ancor più in emergenza della difesa , non ha saputo contenere un avversario in grande forma. Nonostante tutto abbiamo perso solo 1 a 0 grazie ad un grande portiere, che ha si commesso un errore sul gol del Napoli, ma che poi si è riscattato ampiamente e ci ha consentito di poter credere nel pareggio fino alla fine, senza riuscire però ad essere realmente pericolosi. E' questo il dato forse da recuperare quanto prima, i tiri in porta, nonostante la media del possesso palla, sia più o meno costante rispetto ai periodi migliori, i tiri, sono in netto calo, indice di qualche problema a cui Mancini dovrà porre rimedio,  magari rendendo la manovra offensiva più fluida.

E' un periodo così , troppi infortunati  o gente da recuperare, abbiamo perso anche CHIVU, speriamo non sia troppo grave. Una sconfitta può far bene, come una sveglia generale, speriamo sia questo il caso.

Infine segnaliamo che il problema ammonizioni non date, non è più "di moda", Rizzoli ha arbitrato molto peggio di quanto abbia fatto Rosetti contro la Roma, non ammonendo 3 giocatori del Napoli per dei falli molto brutti ad inizio partita e assegnando un rigore sbagliato ai napoletani, ma sicuramente la stampa passerà velocemente ad un altro argomento, definendo ad esempio, una squadra che in campionato non perdeva da 1 ANNO  in "crisetta" (gazzetta dello sport) probabilmante aspettando e sperando di poter rincarare la dose dopo il Liverpool .

Interistiorg.org
Stiamo stanando il Liverpool: ora Benitez penserà che siamo fuori forma e metterà le riserve [risata diabolica]

28 febbraio 2008

INTER - Roma 1-1

gazzetta.it

Rosetti fischia punizione per intervento di braccio da dietro di Taddei sulla testa di Maicon, Totti allontana la palla, Rosetti lo avverte: non farlo più. Chivu salta toccando col gomito la nuca di Totti: punizione anche qui. L’uniformità per un arbitro è qualità essenziale. De Rossi rischia il giallo quando trattiene a più riprese da dietro Figo. Rischia anche Totti che reagisce a un fallo di Maxwell con due pugnetti sulla testa. Magia di Totti servito da Tonetto (posizione regolare): al volo anticipa Chivu e infila: esulta andando sotto la curva dell’Inter con le mani dietro le orecchie per sentire l’"ovazione" e Rosetti va a richiamarlo. Al 5’ della ripresa primo giallo: per Burdisso, al terzo fallo su Perrotta (avvertito al secondo). L’aveva promesso anche a Taddei il giallo: nuovo fallo su Vieira ed eccolo. Maxwell si distorce la caviglia rincorrendo Cassetti. Burdisso entra su Taddei: rischia un altro giallo. Mexes si avventa sulla palla, la toglie dalle mani di Doni in uscita e cade male, esce per le cure e rientra senza permesso attraversando il campo: ammonito. Due minuti dopo l’altro giallo: fallo da dietro su Crespo, è già stato avvertito dopo un simile fallo sull’argentino: giallo per falli ripetuti. Totti evita il fallo dal limite, Zanetti sgancia la bomba: 1-1. Balotelli dopo un fallo su De Rossi dice qualcosina. Cassetti cade male con la spalla: fuori anche lui. Zanetti riparte e Perrotta per paura lo ferma col gomito: giallo.

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22 febbraio 2008

QUALCUNO STA CERCANDO ......

tratto da www.francorossi.com
QUALCUNO STA CERCANDO DI ACQUISTARE L'INTER ?

Il titolo della Gazzetta di giovedì mattina in prima pagina: “Milan così si fa” con uno in terza che non lascia dubbi: “Milan muro di Londra”.
Il giorno prima la partita dell’Inter (esattamente uguale a quella del Milan, ma giocata con uno in meno) veniva definita “un incubo”.
Peggio ancora il Corriere della Sera : “Metà dell’opera” con un sommario esaltante: “Il Milan formato europeo non dà spazio all’Arsenal” e poi, udite udite, in un delirio di anti-interismo acuto un articolo “Le cinque mosse di Benitez, il tecnico che sceglie sempre l’Europa”.
Naturalmente non c’è traccia delle “cinque mosse di Wenger”…sulla lezione di calcio data dall’Arsenal al Milan.
E’ vero che la coerenza non abita dalle parti di via Solferino 28, ma un minimo di decenza e di competenza sarebbe auspicabile.
C’è poca differenza tra quel che ha fatto il Milan contro l’Arsenal e quel che ha fatto l’Inter contro il Liverpool.
La sola differenza è che l’Arsenal è riuscito a tirare in porta dieci volte e il Liverpool tre, che l’Arsenal ha giocato undici contro undici e il Liverpool con un uomo in più rispetto all’Inter, che l’Arsenal ha preso una traversa e poi il pallone è uscito e che il Liverpool ha colpito un palo con il pallone che è andato dentro.
E’ solo il risultato che conta?
Allora il gruppo RCS risparmierebbe molti (anche nostri, considerati i contributi) soldi se non mandasse in giro per il mondo certi giornalisti.
E’ vero che giocare male in Europa per il Milan è un caso e per l’Inter la norma, ma è altrettanto vero che il gruppo editoriale RCS al quale appartengono Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera nei confronti delle due milanesi usa due pesi e due misure.
Forse l’atteggiamento del Corriere della Sera e della Gazzetta dello sport è così palesemente filo milanista e anti interista perché qualcuno che appartiene ai cosiddetti Poteri Forti (che al gruppo RCS è legato) sta cercando di acquistare l’Inter?

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20 febbraio 2008

FIGURA DA POLLI

Interistiorg.org

  • Ve lo dice Donna Prassede: "Al ritorno li massacrate in contropiede".
  • Piegati da Kuyt, la più scomoda delle poltrone Ikea.
  • Che sfiga: il Liverpool segna nel nostro momento migliore.
  • Due gol all'andata e pensano di aver già vinto: impareranno che non è che venendo da Milano siamo come il Milan.
  • Mancini applica il regolamento sabaudo e effettua solo due sostituzioni.
  • A San Siro li macelliamo: sarà passerella.
  • Scoop del lettore Davide: "Uno dei tre possibili padri dell'arbitro belga è nato a Liverpool"

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