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Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

03 giugno 2009

Estate '09: l'Inter fra gli States e la Cina

Mercoledì, 03 Giugno 2009 16:37:47 - inter.it
[FOTO Mercoledì, 03 Giugno 2009 16:37:47]

MILANO - La vittoria del 17° scudetto è l'attualità, la felicità dei tifosi, ma l'Inter è già al lavoro per programmare la prossima stagione. Nei prossimi giorni José Mourinho volerà in Cina per la ricognizione a Pechino, dove i nerazzurri sabato 8 agosto '09 affronteranno il primo impegno ufficiale 2009-2010: la finale della Supercoppa Italiana contro la Lazio.

Tutto è già pronto per un futuro che vuole essere ancora vincente. La squadra si ritroverà al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile venerdì 10 luglio 2009, con primo allenamento nel pomeriggio. Si replica il giorno dopo in mattinata (sabato 11 luglio 2009), ma non saranno presenti tutti i calciatori, alcuni infatti si aggregheranno direttamente a Los Angeles, dove l'Inter scenderà in campo per la prima volta il 13 luglio. La partenza del gruppo dall'Italia è fissata, infatti, per domenica 12 luglio.

A Los Angeles, nei primi tre giorni, sono programmati due allenamenti al giorno. Giovedì 16 luglio, invece, è in scaletta la prima amichevole dell'estate 2009: contro una selezione locale (ore 16) e si giocherà nel centro sportivo dell'UCLA che ospiterà il lavoro della squadra di Mourinho. Ancora allenamenti venerdì 17 e sabato 18, mentre il 19 luglio i Campioni d'Italia si trasferiranno a Palo Alto per affrontare i messicani del Club America (inizio gara ore 16 locali). Terzo appuntamento in campo a Pasadena, martedì 21 luglio, contro il Chelsea: ore 20 locali. Quindi trasferimento a Bolton, con 4 giorni d'allenamento (e 6 sedute conplessive) prima del derby d'esportazione con il Milan, in programma domenica 26 luglio (calcio d'inizio ore 17 locali).

Dopo il rientro in Italia, gli allenamenti ad Appiano Gentile riprenderanno mercoledì 29 luglio: a seguire la partenza per il Principato di Monaco dove, il 30 luglio, per il Trofeo Pirelli-Sky, in serata l'Inter affronterà il Monaco (orario ancora da stabilire). Al rientro, dopo un giorno d'allenamento (31 luglio nel pomeriggio) al centro sportivo "Angelo Moratti", 48 ore di riposo e quindi, lunedì 3 agosto 2009, la partenza della Cina dove sarà preparata la finale della Supercoppa Italiana Tim contro la Lazio di sabato 8 agosto.

Al rientro in Italia, la preparazione continuerà ad Appiano Gentile con l'avvicinamento progressivo all'inizio del nuovo campionato, con il primo turno della Serie A Tim 2009-2010 in programma nel weekend del 22 e 23 agosto '09.

Ufficio Stampa inter.it

PREMIAZIONE A SAN SIRO

Slowemotion - 38a Giornata Serie A - Inter Channel

30 maggio 2009

Inter Club Facchetti pesenta

L’Inter Club Giacinto Facchetti e lieto di presentarvi:

Venerdi 5 Giugno a Busca provincia di Cuneo

IL MUNDIALITO PER CLUB DI BUSCA

 

Partecipano:
- Inter Club Giacinto Facchetti Busca
- Milan Club Revello
- Toro club Busca
- Juve club Busca

Il torneo sarà di calcetto e si dividerà in tre fasi:
- Cat “bimbi”
- Cat “Giovani”
- Cat “club”

All’esterno durante tutta la manifestazione
si troveranno dei gazebo con buffet e bibite…..

PROGRAMMA

Venerdi 5 Giugno


CATEGORIA “BIMBI”
- Inter-Torino (sintetico) ore 14,00
- Juventus- Milan (palestra) ore 14,00
- Inter-Juventus (palestra) ore 14,45
- Torino-Milan (sintetico) ore 14,45
- Juventus-Torino ore 15,30
- Inter-Milan ore 15,30

CATEGORIA “GIOVANI”
- Torino-Milan (palestra) ore 16,15
- Juventus-Inter (sintetico) ore 16,15
- Inter-Torino (palestra) ore 17,00
- Milan-Juventus (sintetico) ore 17,00
-Torino-Juventus ore 17,45
- Milan-Inter ore 17,45

CATEGORIA “CLUB”
- Juventus-Inter (palestra) ore 19,00
- Milan-Torino (sintetico) ore 19,00
- Torino-Inter (sintetico) ore 20,00
- Milan-Juventus (palestra) ore 20,00
-Inter-Milan ore 21,00
- Torino-Juventus ore 21,00

Alla fine grande premiazione…..

con la coppa mundialito che aspetta il vincitore!!!!

a Busca via monte ollero n 3 provincia di Cuneo

LUIS FIGO uno di noi

Figo: "cari amici dell'Inter, un grazie speciale"

Sabato, 30 Maggio 2009 10:56:28 - inter.it
[FOTO Sabato, 30 Maggio 2009 10:56:28]

Cari Amici dell'Inter,

domani, 31 maggio 2009, sarà la mia ultima domenica da calciatore. Insieme con gli amici dello Sporting Lisbona, del Barcellona, del Real Madrid e della nazionale portoghese voglio ringraziare tutti voi, tifosi nerazzurri, che mi avete dimostrato affetto sin dal primo giorno a Milano.

Mi fa molto piacere che l'ultima domenica da calciatore sia, per me e per tutti noi dell'Inter, una domenica di festa per il successo del quarto scudetto consecutivo.

Vincere è sempre stato l'unico vero obiettivo della mia carriera. Vincere tutto quello che potevo vincere, dalle partitelle in allenamento ai campionati, dalle coppe ai trofei personali. E per arrivare a vincere ho conosciuto una sola strada, quella del sacrificio e del lavoro. Me lo hanno insegnato quando ero ragazzino allo Sporting e tutto quello che ho ottenuto non è mai arrivato per caso, ma dopo tanti sacrifici.

Per questo motivo, oggi, voglio anche chiedere scusa se in qualche partita o in qualche periodo, per colpa di un infortunio o di altro, non sono riuscito a dare il massimo. Il primo a essere dispiaciuto ero io, perché non riuscivo a dare a tutti voi quello per il quale avevo lavorato.

Quando sono arrivato a Milano, l'Inter era una squadra che stava imparando a vincere. Di strada ne abbiamo fatta tanta insieme e per questo voglio ringraziare il presidente Moratti, gli allenatori, tutti i compagni, tutte le persone del club che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Se sono stato bene a Milano il merito è loro.

Il calcio mi ha dato tanto, ma soprattutto mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose, amici che resteranno per sempre, e in questo gruppo il presidente Moratti e chi ho conosciuto qui, nell'ambiente nerazzurro, avranno un posto speciale. Come tutti voi, cari tifosi.

Non avere mai avuto un problema con un solo mio compagno di squadra è il trofeo più bello della mia carriera.

A tutti gli interisti, un abbraccio sincero e la convinzione che l'Inter continuerà a lavorare per vincere sempre di più.

Con affetto,

Luis Figo

Ufficio Stampa inter.it

27 maggio 2009

CHE TRISTEZZA ...

Danilo Nucini, ex-arbitro, deposizione di ieri
al processo su Calciopoli

''Se sbagliavi a favore della Juve arbitravi in serie A, se sbagliavi contro la Juve arbitravi in B''.

''I problemi si evidenziarono soprattutto in occasione di una partita Juve-Bologna quando, a 9 minuti dalla fine, assegnai un calcio di rigore alla squadra emiliana che Cruz tiro' fuori. Bergamo mi disse che se il rigore di Cruz fosse entrato avrei finito la carriera. Al raduno di Coverciano fui rimproverato dai designatori, Pairetto e Bergamo, ed ebbi una sospensione di 40 giorni e il campionato successivo arbitrai solo in B".

"Un'altra contestazione mi fu mossa da Pairetto per non aver ammonito l'interista Di Biagio durante un Inter-Udinese finito 2-1. La stagione successiva, in serie B, dopo un Napoli-Ancona 1-2, negli spogliatoi ho incontrato Luciano Moggi che mi ha detto 'complimenti, ci vediamo presto'. Decisi di preparare una sorta di diario in cui annotavo i giudizi positivi espressi dai designatori in partite in cui registravo errori a favore della Juve o a svantaggio delle avversarie. Giudizi che, nei casi opposti (errori contro Juve o a favore di rivali), erano invece negativi. Chi ascoltava le sirene andava in alto''.
"Di questa situazione parlai con Giacinto Facchetti, di cui ero amico, e lui era incredulo, non pensava che succedessero queste cose. Su suo suggerimento, tentai di informarmi nell'ambiente arbitrale su chi fosse Mariano Fabiani, ex ds del Messina ritenuto molto legato a Moggi. Ci furono reazioni imbarazzate, poi l'arbitro De Santis mi ha detto che se si voleva fare la serie A si doveva passare attraverso Fabiani e Moggi"

"Ho incontrato Fabiani, che mi ha assicurato che avrei arbitrato di nuovo in A e mi ha messo in contatto prima telefonicamente con Moggi (''staitranquillo, ascolta quello che dice Fabiani e ci pensiamo noi'') e poi di persona, organizzando un incontro in un albergo di Torino. Moggi in quella circostanza ha rassicurato che 'Nucini deve essere trattato bene, valorizzato e mandato in serie A'.  In quella occasione, ho sentito Moggi che chiamava Bergamo e chiedeva al designatore di non mandare Dondarini ad arbitrare la partita della Juve. Fabiani mi ha consegnato una scheda telefonica raccomandandomi di utilizzare tale scheda per parlare solo con lui e di non fare telefonate a persone diverse. Ho informato Facchetti dell'incontro, gli ho detto della scheda sim di cui mi sono poi disfatto".

INTERISTA FAI ATTENZIONE

Il prato da tagliare (senza Jardinero)

primapagina_largeL'annuncio ha zittito tutti. I Laudisa, i De Paola, i Sanvito e tutti i mediaservi di Ettorino (cit.), "er Penombra" (cit.), Rognoni. Complimenti a Guadagno, giornalista del CorSport, che domenica aveva anticipato la notizia, anche se aveva puntato l'accento su elementi secondari, forse fuorviato dal suo cognome.
L'annuncio alle 23:00 è un qualcosa di tempisticamente perfetto. Tutte le prime pagine sono state predisposte, tutti gli editoriali scritti, gli articoli inseriti. Sull'affaire Mourinho, poi, gli espertoni di calciomercato italiano (e spagnolo) avevano scritto di tutto. Molti davano Mou partente destinazione Madrid senza nemmeno un agente immobiliare che avesse sparso la notizia dello stop del pagamento del canone di locazione nella villa di Como, o dei vicini che avessero visto il prato tagliato per poterla vendere con maggiore facilità (abbiamo letto anche questa). Insomma, parole al vento. Come quelle di As che aveva riportato addirittura le condizioni fissate da Mourinho in un articolo che sembrava scritto con l'ausilio di Wikipedia.  
L'annuncio in tarda serata scombussola i piani delle redazioni chiuse e gran parte degli articoli sono stati cestinati. Tocca riscrivere la storiella, sulla base del solo comunicato dell'Inter. Immaginiamo le facce di Verdelli e Laudisa, ai quali non rimane che sperare nel caso-Ibra per continuare il filone dell'alta tensione. Del Milan, in prima pagina, nemmeno una riga, tranne la pubblicità ai propri dvd su Maldini. Ancelotti? Leonardo? Do you Know Leonardo, Verdelli? Quello spintonato da capitan Maldini al termine di Milan-Roma?
I mediaservi di Cologno Monzese, non potendo più mettere in discussione la permanenza del tecnico avversario, la buttano sui soldi. La battaglia del grano, viene definita. Piccolo esempio di prostituçao: domenica pomeriggio, Carlo Ancelotti era in collegamento con Mediaset Premium e Bargiggia ha rinfacciato all'allenatore di Reggiolo il suo abboccamento dello scorso anno con Chelsea per spuntare un ingaggio più elevato. Secca la replica di Ancelotti che ha capito di essere stato scaricato anche dai media familiari. Se Bargiggia era a conoscenza della battaglia del grano in essere a Milanello, perché non l'ha riferito prima? Due possibili risposte: certe notizie non potevano essere date, non si poteva certo parlar male, all'epoca, di Carletto e del Milan ricattato, oppure si tratta di una invenzione di Bargiggia per screditare l'ormai traballante tecnico agli occhi del pubblico rossonero.
Perché allora si è passati dalla grana Mou al grano di Mou, con tanto di sondaggio? Perché il nano malato non spende più, c'è grossa crisi, diceva Quelo, allora Massimo "mani bucate" Moratti non può farlo. Dimenticandosi di 20 anni di gestione Berlusconi fatti di rosso (in bilancio) e nero (fuori bilancio). Ammesso che l'abbia fatto, tra l'altro. Sì, perché Mou è così avido che avrebbe messo su un teatrino del genere per un milione e mezzo all'anno. Il concetto di utilità marginale è sconosciuto. Non per avere più peso decisionale, non per farsi acquistare un difensore centrale in grado di sostituire all'occorrenza gli "infortunabili" Chivu e Samuel o il centometrista Cordoba. E nemmeno per evitare il rinnovo di Cruz. Mou vuole vincere e nel post partita col Siena ha spiegato esattamente le linee da seguire: "Quando si vince è molto difficile cambiare. E' molto difficile perché il cuore lavora, l'emozione lavora, il ricordo dei grandi momenti diventa importante. Bisogna essere un po' freddi o nascondere un po' l'emozione per decidere di cambiare 2,3,4,5 giocatori di una squadra che ha vinto. Noi abbiamo bisogno di essere un po' razionali".
Appurata la permanenza di Mourinho, Laudisa, parlaci un po' di kakà, del rinnovo di Favalli, se Seedorf rimarrà a farsi fischiare anche il prossimo anno o dell'eventuale riscatto di Senderos. Nessuno di questi ha tagliato il prato di recente?

bausciacafe.splinder.com

26 maggio 2009

Mourinho vincente Inter vincente

L'Inter e Mourinho insieme fino al 2012

Lunedì, 25 Maggio 2009 23:02:11
[FOTO Lunedì, 25 Maggio 2009 23:02:11]

MILANO - Rispondendo alla volontà dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012.

F.C. Internazionale

25 maggio 2009

MALDINI

POVERACCI

Noi ci divideremmo su questioni molto più complesse. Ronaldo: il più grande, oppure un infamone? Vieri: un signor centravanti da 123 gol, oppure un coglione? Recoba: un genio del pallone, oppure il più grosso pirla mai arrivato a Milano? Un test sarebbe interessante: calarli a sorpresa in un Meazza strapieno e sentire la reazione degli spalti. Ma questi sono casi estremi e complicati. A uno che avesse fatto 901 partite con la nostra maglia, avendo indossato solo quella in tutta la carriera, noi riserveremmo un trattamento un po' diverso. Poi, per carità, ognuno per la sua strada (penso alla Zio). Ma al momento del congedo, nel Giorno del Ringraziamento, tutti in piedi e groppo in gola.

Oggi a San Siro, sponda Fininvest, è invece andato in scena uno spettacolo davvero triste. Anche perchè i contestatori non erano nè pochi nè isolati, se li devo giudicare dalla lunghezza degli striscioni. Gioca l'ultima partita uno che ha vestito 901 volte la tua maglia, e tu lo mandi affanculo (mezzo striscione benevolo e poi la mazzata nella riga sotto: che stronzi)? Maldini ha pagato oggi pomeriggio la sua colpa, quella di non essersi mai mischiato con gli ultrà, quella di essersi dissociato dal gioco dei ricattucci. Quella, un annetto fa, di avere detto cose che ipocritamente non dice mai nessuno: e cioè che dietro le contestazioni di una curva c'è spesso roba che con il calcio giocato non c'entra una fava, e cioè - cito Maldini - questioni economiche e di potere.

Della serie: come li abbiamo ridotti. I gobbi cacciano l'allenatore a due giornate dalla fine, e i cacciaviti vivono in piena schizofrenia: quando vincono si fanno le seghe e quando perdono si scoprono al circo Medrano, quando le cose vanno bene sono tutti bravibellibuoni e quando le cose vanno male si cancellano anche 901 partite insieme, 24 anni e 5 mesi, un'eternità. Un'eternità, tra l'altro, mica a perdere: di riffa o di raffa, e con grande scuorno nostro, la storia del Milan berlusconiano e maldiniano è fatto di 27 trofei. Quest'uomo lascia il calcio e tu lo mandi a cagare mentre fa il giro di campo. Begli amici.

Peraltro, dove sta la sorpresa? Il delitto di Lesa Curva, purtroppo, è sempre vigente. Le 901 partite in rossonero di Maldini non sono valse come attenuante. Chi tocca la curva muore, e non si fanno sconti. Lo sappiamo anche noi: lo striscione "Juve-Lecce a porte aperte" esposto in curva Nord quattro giorni dopo l'epocale caso-Balotelli aveva già spiegato tutto - ce ne fosse stato bisogno - qualche settimana fa. C'è un concetto, un codice, uno status di curva che è assolutamente trasversale e che regge tutto l'ambaradan. C'è un'autoreferenzialità delle curve che costituisce, più che la loro ragion d'essere, l'unica vera garanzia di esistenza in vita. E così ce le dobbiamo tenere. E così dobbiamo star lì a guardare il processo pubblico di una curva al proprio capitano, nel giorno dell'addio a uno stadio in cui avrà giocato più o meno 450 volte,. Un giocatore esemplare per correttezza, comportamento (anche fuori dallo stadio), vita d'atleta (non fosse stato per le ginocchia, questo avrebbe giocato fino a 45 anni).

Nella mia ingenuità considero che fare la voce grossa sia un segno di debolezza, oltre che di arroganza. Però questi qui - questo genere di curvaioli, quale che sia la loro bandiera - non mollano. Saranno anche deboli, ma duri a morire, durissimi.

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settore.myblog.it

21 maggio 2009

Scudetto 17 Inter: il taglio della torta

17 maggio 2009

GRAZIE ! 14-15-16-17 ...

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SONO 2 I TITOLI

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SUPER COPPA ITALIA

SCUDETTO

12 maggio 2009

Materazzi: "Mourinho, il numero 1"

Lunedì, 11 Maggio 2009 20:40:31
[FOTO Lunedì, 11 Maggio 2009 20:40:31]

MILANO - "Sto bene all'Inter e Mourinho è il numero uno". Quest'anno ha giocato meno rispetto a quando in panchina c'era Roberto Mancini, eppure a Marco Materazzi la prolungata panchina non ha fatto venire meno la voglia di Inter. Era considerato uno dei possibili giocatori nella lista dei partenti, e invece forse non si muoverà da Milano. "Mourinho è il n.1 con lui mi trovo bene - ha detto oggi  l'azzurro campione del mondo partecipando a Milano alla presentazione del libro 'Un carcere nel pallone', di Francesco Ciniti, Laruffa Editore - Dirlo prima magari può sembrare un atto dovuto, invece lo dico alla fine dopo che l'ho conosciuto. Ho aspettato un anno per parlare".
Cosa ha il tecnico portoghese di diverso dagli altri? "Ha tutte le qualità giuste - ha risposto Materazzi -. Se uno come me che gioca poco dice questo di un allenatore, vuol dire che è una persona vera. E io sono contento di questo. Con Mourinho c'é un rapporto che va al di là del rapporto sportivo. Entrambi siamo corretti e coerenti, ognuno sa qual è il proprio ruolo, così fa piacere". Qualcuno lo ha stuzzicato chiedendogli se non si senta deluso questa stagione. "Protagonisti - la sua risposta - lo si è quando si è partecipi della vittoria. Io ho vinto con la Juve e mi rimane quella sensazione. Quando sono stato chiamato in causa ho fatto mio dovere". Dunque nessun desiderio di rivincita personale: "Sono otto anni che sono all'Inter e vorrei vincere per la squadra, non per me. Due anni fa ho fatto due gol, l'anno scorso ne ho sbagliato uno". Ieri in caso di scudetto l'Inter avrebbe festeggiato in campo senza Ibrahimovic e questo per Materazzi sarebbe sembrata ingiusto. Da qui la sua proposta: "Bisogna rifare il regolamento per quanto riguarda gli squalificati. In Europa lo squalificato può andare in campo, in Italia invece sembra che sei un criminale quando subisci una giornata. Comunque è stato meglio così, per lo scudetto abbiamo aspettato Ibra...".
Ora ci sarà da parlare con Massimo Moratti per il suo futuro nerazzurro: "Ho sempre parlato con il presidente, siamo due persone normali che hanno un rapporto che va al di là del rapporto sportivo". Una cosa comunque Materazzi ce l'ha ben chiara: "Mi interessa poco giocare bene. Sarò anti-calcio, ma a me piace solo vincere ed è quello che voglio". (ANSA).

Ufficio Stampa

http://www.inter.it/aas/news/reader?N=44612&L=it

11 maggio 2009

5 anni per Giraudo

Le richieste del pm 5 anni per Giraudo

I pm di Napoli hanno chiesto 11 condanne: la più pesante per l'ex ad della Juventus. Due anni per gli arbitri Lanese, Cassarà, Dondarini e Gabriele

NAPOLI -La Procura di Napoli chiede le prime undici condanne per gli imputati dello scandalo Calciopoli. Si va da un massimo di 5 anni, per l'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo, a un minimo di un anno di reclusione.
I pm Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice hanno concluso la requisitoria nel processo che si sta celebrando con rito abbreviato davanti al giudice Edoardo De Gregorio. Oltre a Giraudo, hanno scelto il rito abbreviato Tullio Lanese, per il quale la richiesta è di 2 anni di reclusione come per Stefano Cassarà, Paolo Dondarini e Marco Gabriele. Tre anni e sei mesi la pena sollecitata per Tiziano Pieri, 3 per Duccio Baglioni. Un anno e quattro mesi la richiesta per Gianluca Rocchi e Domenico Messina. Un anno per Giuseppe Foschetti e Alessandro Griselli

continua ...

HERNAN CRESPO

Un vero preofessionista, una persona seria, degno dell'Inter

nella sua carriera un unica pecca ... ma nessuno è perfetto

GRAZIE ARMA LETALE per sempre con noi

MEGLIO COSI'


(MEZZU TITULO)

Prima di domenica facevo questa considerazione: abbiamo sette punti di vantaggio e un calendario ridicolo rispetto a quello del Milan, quindi stiamo sereni. Ma poi con il Chievo non abbiamo vinto (come peraltro quattro volte nelle ultime cinque partite). E se il Milan avesse battuto la Juve? Se ci avesse preso quindi nove punti in cinque partite? Mah, oggettivamente non sarebbe cambiato più di tanto. Soggettivamente temo di sì. Mi/ci sarebbero girati i coglioni, e sono sicuro (questi siamo, parlo di Dna) che avremmo trascorso una settimana problematica. Non voglio poi pensare all'eventualità di una vittoria del Milan a Udine sabato sera. E alla conseguente necessità di conciliare i nostri mollissimi finali di campionato con la rimonta di quei culattoni. E al fresco ricordo di un'Inter-Siena, che ci avrebbero propinato in mille salse. No, non ci voglio pensare.

Sto già pensando, infatti, all'eventualità della sesta vittoria consecutiva dell'Udinese.

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(non c'è un cazzo da fare: è gente brutta)

settore.myblog.it/

20 aprile 2009

AFFARI GOBBI

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DICHIARAZIONI UFFICIALI

"Ogni fine settimana, in Italia si giocano 16 mila partite, è giusto educare la gente e mandare i segnali giusti. I cori razzisti a Balotelli sono gravissimi, l'Uefa e la Fifa ci raccomandano sempre di eliminarli; l'arbitro ha il dovere di riportare sul proprio referto quello che sente. L'arbitro non ha il potere di sospendere la partita, ma di riportare sul proprio referto quello che accade intorno".
Marcello Nicchi, numero 1 dell'Aia

"A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell'Inter Mario Balotelli. Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell'avversario e la lotta al razzismo".
Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus

"Balotelli? Mourinho l’avrebbe dovuto tenere fuori squadra per sei mesi, due mesi non gli sono serviti a nulla. Ne approfitto per ricordare che da tre anni non ho rapporti sessuali completi e la mia fidanzata è d'accordo, ma non abbiamo rinunciato a carezze, preliminari e petting".
Nicola Legrottaglie, stopper evangelico

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07 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO sms 48580

48580

Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza. Il sistema sarà operativo dalle ore 23 di stasera. Dalle ore 9 di domani, sarà possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornirà tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.

www.abruzzo24ore.tv

23 marzo 2009

GRAZIE CUCHU

L'Inter e Cambiasso insieme fino al 2014

Lunedì, 23 Marzo 2009 13:04:35 - www.inter.it

 MILANO - F.C. Internazionale ed Esteban Cambiasso comunicano che, con reciproca soddisfazione, nei giorni scorsi è stato raggiunto e già depositato l'accordo per il prolungamento del contratto che legherà il calciatore alla società fino al 30 giugno 2014.

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Mourinho: "Presente e futuro dell'Inter"

Lunedì, 23 Marzo 2009 12:27:12
[FOTO Lunedì, 23 Marzo 2009 12:27:12]

LISBONA - In attesa di ricevere oggi pomeriggio il dottorato Honoris Causa all'Università Statale di Lisbona, José Mourinho, partito stamane da Milano, ha risposto ad alcune domande dei giornalisti italiani inviati in Portogallo al suo seguito per raccontare una giornata davvero speciale. Il tecnico, sottolineando ancora una volta il piacere e l'onore di tornare sui 'banchi di scuola' frequentati da studente ("per la prima laurea ho faticato molto, per questa non ho fatto nulla"), ha ribadito che, per quanto riguarda il campionato, non pensa ai punti di vantaggio che l'Inter ha in classifica sulla Juventus. "Preferisco - ha ribadito - pensare ai punti che ci separano dalla matematica conquista del titolo. Consideriamo molto importanti i sei conquistati nelle ultime due gare interne consecutive, contro Fiorentina e Reggina, perché sono stati ottenuti dopo una eliminazione dalla Champions League, un fatto che può sempre condizionare un po' l'autostima di una squadra, che invece è rimasta alta. Infatti queste due ultime vittorie ci permettono di guardare il futuro potendendolo gestire e senza mai dipendere dai risultati altrui".

Mourinho ha poi ribadito, come già anticipato sabato in conferenza stampa, di aver già incontrato e parlato con il presidente Massimo Moratti: "Per esempio, abbiamo parlato venerdì ad Appiano, quando ci siamo trovati per la celebrazione delle presenze di Javier Zanetti, ma avevamo parlato anche in precedenza. Non ho mai fatto una lista di nomi, come invece hanno interpretato i giornali, bensì ho presentato un progetto, una filosofia. E non ho dovuto convincere nessuno, a Moratti ho espresso un pensiero condiviso". E, a riguardo della costruzione del domani nerazzurro, più avanti ha aggiunto: "Non cerchiamo rinforzi per giocare il 4-3-3. La nostra forza è avere giocatori con i quali poter organizzare moduli diversi. E sarà così anche in futuro. Per esempio, ieri contro la Reggina, abbiamo giocato con due pivot davanti alla difesa e questo ci ha permesso di affrontare l'avversario in un certo modo. Ciò è stato possibile grazie al lavoro svolto in settimana durante gli allenamenti, un lavoro che è più difficile da realizzare quando si gioca ogni tre giorni. Avete visto come ha giocato ieri Balotelli? Ha giocato per la squadra e, continuando a lavorare come sta facendo in quest'ultimo periodo, in futuro potrà farlo anche da esterno in un 4-4-2". E questi due esempi servono per dimostrare che l'idea è sempre quella di un'Inter con calciatori in grado di saper interpretare, al meglio, più ruoli e più spartiti.

Mourinho è apparso ai giornalisti molto tranquillo anche per quanto riguarda il futuro di Zlatan Ibrahimovic: "Il suo malessere è più esterno che interno al nostro gruppo, infatti per me è un benessere. Come tutti noi è rimasto molto deluso dall'eliminazione in Champions, però ha poi risposto sul campo trasformando la frustrazione in prestazioni importanti. Non ho preoccupazioni. La classifica dei cannonieri è uno stimolo in più per lui e chissà che non gli possa servire per vincere il pallone d'argentino, visto che quello d'oro se lo aggiudicheranno Cristiano Ronaldo o Messi se continueranno a fare bene in Champions". All'allenatore nerazzurro è stato chiesto se non gli mai successo di riuscire a convincere un calciatore che, inizialmente, aveva invece pensato di cambiare squadra. "Sì, mi è già successo - ha risposto -. È successo con Deco. Che voleva lasciare il Porto dopo la vittoria della Coppa Uefa. Invece è rimasto e, nella stagione successiva, abbiamo vinto la Champions League. Così lui ha poi lasciato il Porto con un curriculum ancora più importante".

Tornando sulla imminente cerimonia per il dottorato Honoris Causa, il tecnico portoghese ha concluso: "È per me motivo di grande orgoglio. Torno dove mi sono laureato studiando molto. È una giornata speciale perché vogliono premiare il mio lavoro e questo dirò ai ragazzi che, come il sottoscritto qualche anno fa, stanno studiando. A loro dirò: dovete partire da qui facendo bene, impegnandovi molto, per costruire il futuro che più desiderate".

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